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Entombed A.D. – Recensione: Back To The Front

Dopo le tante dispute collegate all’uso del monicker arrivano sul mercato con l’atteso nuovo album gli Entombed A.D., con di fatto il solo Lars Goran Petrov come membro sopravvissuto degli originali Entombed, ma con comunque tre quarti della band che aveva inciso “Serpent Saints”(la recensione).

A voi decidere se questa formazione possa o meno essere definibile come la continuazione ufficiale dei vecchi deathster svedesi, ma quella che non manca di certo è la buona qualità della canzoni.

Back To The Front” non mostra infatti uno scollamento troppo marcato dalla band d’origine, e la cosa certo non sorprende, vista la quasi totale continuità con il recente passato.

Brani come “Waiting For Death” o “The Underminer” mostrano il lato più aggressivo e veloce del gruppo, ma non mancano song dall’impatto smussato e quasi psichedelic-rock, anche se decisamente corposo nel portamento, come “Bait And Bleed”, “Digitus Medius” e la ottima “Second To None”.

Nel mezzo ci sta un po’ tutto l’immaginario creato dalla band nel corso della propria storia, dal groove impastato con abbondanti dosi di melodia di “Kill To Live”, al mid tempo schiacciasassi di “Eternal Woe”, lo stoner-doom death metal di “Vulture And The Traitor” (Il video), ma anche la rabbia di “Bedlam Attack” – brano al riffing molto vecchia maniera, anche se privo del classico suono catacombale degli inizi e più melodico nella trama – e addirittura con un finale come “Soldier Of No Fortune”, introdotta da una chitarra acustica e caratterizzata da una timbrica dark-epic davvero affascinante.

L’impressione è che in queste song la band abbia messo davvero molto lavoro, curando con attenzione gli arrangiamenti e le sfumature, cercando di far rendere al meglio le idee di base e forse prendendosi anche il tempo giusto per farle maturare (ricordiamo che al tempo dell’incisione erano comunque passati sei anni dal disco precedente).

Ne viene fuori un album composto da belle canzoni, vario nei contenuti e supportato dal suono giusto. Un buon modo per (ri)cominciare l’avventura.

Voto recensore
8
Etichetta: Century Media

Anno: 2014

Tracklist:

01. Kill To Live
02. Bedlam Attack
03. Pandemic Rage
04. Second To None
05. Bait And Bleed
06. Waiting For Death
07. Eternal Woe
08. Digitus Medius
09. Vulture And The Traitor
10. The Underminer
11. Soldier Of No Fortune


Sito Web: https://www.facebook.com/EntombedAD

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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