Massacre – Recensione: Back From Beyond

Ci sono band che si dannano l’anima per una vita nel tentativo di farsi notare, e poi ci sono i Massacre… il combo di Rick Rozz ha infatti si dato un contributo alla nascita del genere da metà degli anni ottanta, ma ha inciso anche un solo vero disco degno di nota (“From Beyond”) e tanto è bastato a proiettare una fama che nemmeno gli oltre vent’anni passati sembrano aver scalfito.
Ed ecco che anche loro, dopo qualche tentativo di reunion messo in atto dal singer Kam Lee (purtroppo non parte di questa nuova reincarnazione), si rimettono in gioco ripartendo dalla coppia Rozz/Butler e ricominciando lì dove di fatto si erano fermati all’inizio degli anni novanta.
Un nuovo disco dal titolo più che scontato (“Back From Beyond”) non lascia spazio a dubbi sulle intenzioni dei “nuovi” Massacre e se si esclude la qualità d’incisione al passo con i tempi, tutto il resto mostra esattamente le stesse peculiarità che si possono associare allo stile di un tempo.

Non che questo sia un difetto, ma è anche vero che con la incredibile quantità di band old school emerse negli ultimi dieci anni, e pur essendo coscienti che qui si tratta di musicisti che quelle cose le hanno inventato, ascoltare certe sequenze di riff thrash/death particolarmente ridondanti, assoli taglienti dai rimandi stilistici evidenti e urla gutturali standard, difficilmente può provocare una reazione entusiasta.

In tali casi a far la differenza dovrebbe essere un qualche particolare feeling, una sensazione qualsiasi che si è di fronte ai maestri e non agli allievi, ma, nonostante una discreta qualità di songwriting, realisticamente questa evidente diversità di passo tra le canzoni di “Back From Beyond” si fa fatica a trovarla.

Senza trasbordare nel criticismo eccessivo, bisogna comunque riconoscere che song come “As We Wait To Die”, la possente “Succumb To Rapture”, la title track (qui il video) o “False Revelation” sono comunque ben scritte e colpiscono dritto nel centro del bersaglio, mettendo in luce un’adesione totale al format basilare del death metal old school, ma con quella punta (anche se giusto una punta) di qualità in più nel dettaglio che è lecito aspettarsi da una band di categoria.

La conclusione appare forzatamente banale: se siete tra quelli che il genere lo amano visceralmente probabilmente “Back From Beyond” sarà di vostro gradimento, ma rimane il fatto che da dei prime mover come i Massacre avevamo la pretesa di ascoltare qualcosa di più brillante.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Century Media Records

Anno: 2014

Tracklist:

01. The Ancient Ones
02. As We Wait To Die
03. Ascension Of The Deceased
04. Hunter’s Blodd
05. Darkness Fell
06. False Revelation
07. Succumb To Rapture
08. Remnants Of Hatred
09. Shield Of The Son
10. The Evil Within
11. Sands Of Time
12. Beast With Vengeance
13. Back From Beyond
14. Honor The Fallen


Sito Web: https://www.facebook.com/MassacreFlorida?fref=ts

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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