Alunah – Recensione: Awakening The Forest

“Awakening The Forest” è il terzo studio album degli inglesi Alunah, una band che ha costruito il proprio sound tra riverberi psichedelici e un granitico doom metal che rievoca, senza troppo calcarlo, il fantasma dei Black Sabbath.

Il four-piece di Birmingham ribadisce con la nuova opera la propria dimensione ideale, costruendo dei brani lunghi e dai toni lisergici in cui molto conta il suonato. Il lavoro delle chitarre di David e Sophie Day, insieme alla sezione ritmica lenta e muscolare di Jake Mason (batteria) e Dan Burchmore (basso), costituiscono l’essenza dei brani, che alternano dei momenti granitici a un’acida psichedelia che guarda convinta agli anni’70. Ecco dunque come gli episodi del platter (noi troviamo particolarmente rappresentativi l’opener “Bricket Wood Coven” e la titletrack) si indirizzano a tratti verso dei tunnel caleidoscopici e sfuggenti, dove l’ascoltatore, letteralmente si perde.

Dicevamo che è l’impatto musicale quello preponderante, ma è comunque davvero efficace la voce di Sophie, che interviene con il suo tono arcigno e potente come se questo fosse uno strumento, solo e soltanto quando i pezzi lo richiedono, per lasciare poi ampi spazi al sovrapporsi delle melodie fumose. “Awakening The Forest” scorre dunque molto bene e mette in luce le qualità di una band che forse non inventa nulla sul lato pratico ma possiede un sogwriting competitivo che di fatto può renderla un’interessante scoperta per gli appassionati del genere, che potranno godere di questo lavoro grazie alla maggiore visibilità offerta al gruppo dal recente deal con Napalm Records.

Voto recensore
7
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2014

Tracklist:

01.  Bricket Wood Coven

02.  Heavy Bough

03.  Awakening The Forest

0 4.  The Mask Of Herne

05.  Scourge And The Kiss

06.  The Summerland


Sito Web: http://www.alunah.co.uk/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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