Autopsy – Recensione: Puncturing The Grotesque

Ancora una volta un EP, ancora una volta una manciata di minuti per ricordare a tutti che certe cose non cambiano mai e che la storia non può essere dimenticata. Dopo “Skull Grinder” del 2015 gli Autopsy tornano a picchiare durissimo con “Puncturing The Grotesque”.

Dopo l’intro “Depths Of Dehumanization”, gli americani giocano subito la “carta Motörhead” con la title track, citando nei 3 minuti della canzone la vena chiassosa ed anarchica della band di Lemmy. “The Sick Get Sicker” alza ancora di più i livelli dello “scontro”, con un sound rotondo e minaccioso: un duello tra basso e batteria per una canzone che gioca su territori death/doom.

Beli i fraseggi tipicamente Black Sabbath di “Gas Mask Lust”, che diverte e convince per l’impatto e per i continui cambi di tempo ed umore. Benissimo Chris Reifert, diviso tra batteria e voce, convincente nel doppio ruolo e nella forza impressa nelle note registrate dai nostri. Si arriva verso la fine con un nuovo omaggio alla band di Tony, Geezer, Ozzy e Bill con “Gorecrow”: fraseggi oscuri e cambi di umore continui.

Questa nuova ripartenza griffata Autopsy si conclude con la cover dei Bloodbath (no, non la band death metal ma una thrash di Oakland) “Fuck You!!!”: 2 minuti scarsi all’insegna di un “non-sense” delizioso e divertente.

Chris Reifert & soci continuano a non prendersi sul serio pur restando credibili ed unici come pochi sulla scena. 23 minuti di Death Metal miscelato con spruzzate Black Sabbath e Motörhead. Un gioiellino da ascoltare con un bel sorriso stampato in faccia.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Peaceville Records

Anno: 2017

Tracklist: 1. Depths of Dehumanization 2. Puncturing the Grotesque 3. The Sick Get Sicker 4. Gas Mask Lust 5. Corpses at War 6. Gorecrow 7. Fuck You!!!
Sito Web: http://autopsydeathmetal.com

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista extraordinaire in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “persona seria” per n-mila testate e prodigioso “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Ah sì, anche “cantante” in una band metal-qualcosa. Non ci facciamo mancare niente insomma. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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