Art Nation – Recensione: Revolution

A dispetto dei pochi anni di attività, gli Art Nation, formazione svedese nata nel 2013, sembra sappiano bene che strada vogliono percorrere. Lo testimonia questo disco di debutto, che nonostante sia formato per la maggior parte da brani con strutture molto simili fra loro, mostra che la band ha azzeccato la formula giusta al primo colpo. I brani di “Revolution” sono infatti una combinazione equilibrata tra melodia e tecnica, tra testi nè troppo leggeri nè troppo impegnati e parti strumentali di rilievo.

Il divertimento è assicurato quindi, soprattutto quando si ha a che fare con brani come “Don’t Wait For Salvation” o “Moving On“, tracce mediamente veloci, con un incipit accattivante, una parte centrale affidata a un assolo di chitarra e ottime performance da parte del cantante Alexander Strandell. “Look To The Sky“, duetto di voce e piano, non particolarmente originale ma piacevole, è invece l’unica ballad del disco. Per finire, la produzione cristallina e impeccabile, tipica poi di quasi tutte le produzioni di stampo nordeuropeo per questo genere, è un altro tratto distintivo dell’album.

In un primo momento, quindi, un fan dell’AOR e del rock melodico, specie se questi generi provengono da band del Nord Europa, dovrebbe entusiasmarsi per la struttura impeccabile dei brani, le ottime qualità vocali del suo frontman e degli altri strumentisti. Il rischio a lungo andare è però che ci si renda conto che questa band ha fin troppi punti in comune con altri prodotti usciti negli ultimi anni (un nome su tutti è quello degli H.E.A.T.), e che “Revolution” passi in secondo piano troppo velocemente proprio perchè odora fin troppo di “già sentito”. Gli Art Nation dovrebbero quindi approfondire un po’ di più il proprio stile, interessandosi meno di risultare “alla moda” e cercando di creare un qualcosa di veramente originale; le potenzialità ci sono tutte, speriamo che la prossima volta la personalità prevalga sulla voglia di farsi notare a tutti i costi.

art nation

Voto recensore
7
Etichetta: AOR Heaven

Anno: 2015

Tracklist: 01. Need You To Understand

02. 3000 Beats

03. I Want Out

04. Number One

05. Don’t Wait For Salvation

06. All The Way

07. Start A Fire

08. Moving On

09. Here I Am

10. Look To The Sky

11. Wage War Against The World

12. All In


Sito Web: https://www.facebook.com/artnationswe/?fref=ts

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

3 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. Giulio B

    Voce spettacolare e un paio di hit da urlo.
    Considerando questi due presupposti, a mio parere, questo “Revolution” merita un qls in + rispetto al 7.
    Ok non hanno introdotto nulla di originale ma hanno comunque esordito con un album degno di nota.
    Andando nello specifico, suono cristallino, produzione ottima, e la voce di Alexander è tra le più belle che ho sentito negli ultimi anni (già nel precedente suo gruppo mi aveva impressionato).
    “Need You to Undestand” è una bomba; “Look to the sky” una semplice ma buona ballad e “Movin on” è un singolo all’altezza del debutto.
    Promossi.

    Reply
    • Anna Minguzzi

      Ciao Giulio! Ti dirò che sono stata abbastanza indecisa se regalare un mezzo voto in più o meno, in effetti; poi ha prevalso il “regime di ristrettezza”, proprio perchè temo che alla lunga i brani suonino un po’ tutti uguali. Tutto giusto quello che dici comunque, grazie per i tuoi interventi sempre molto azzeccati. 🙂

      Reply (in reply to Giulio B)
  2. Giulio B

    Ovviamente la mia opinione è opinabile come tutte i commenti o recensioni: i gusti personali sono gusti. Apprezzo molto il tuo commento.
    Vi seguo sempre con piacere. Un augurio di felice 2016 a te e tutta la redazione di Metallus.it.

    Reply

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