Diabulus In Musica – Recensione: Argia

Il mondo delle female-fronted band si è reso obsoleto negli ultimi tempi. Il successo internazionale di band come Nightwish, Epica, Within Temptation, solo per citarne alcuni, ha creato una lunga coda di continuatori forieri di una proposta spesso sterile e derivativa, capaci di sfruttare a modo l’immagine della ragazza graziosa pur adeguandosi con poca fantasia ai canoni del genere.

Per fortuna esistono anche delle eccezioni. Una di queste sono i Diabulus In Musica, five-piece di Pamplona che senza stravolgere le regole mostra inventiva e personalità. Il terzo full-length “Argia” (i dettagli), ribadisce le qualità del gruppo, che il nostro portale aveva già sottolineato in occasione del precedente “The Wanderer” (la recensione).

Il merito principale dei Diabulus In Musica è quello di creare dei brani carichi di grandeur sfruttando al meglio le convenzioni del genere, garantendo un costante opus epico che non scade mai nel kitsch o nel ritornello di facile presa a tutti i costi. In questo senso è particolarmente efficace l’intervento dei cori operistici che vanno ad arricchire i brani insieme alle growling vocals potenti del tastierista Gorka Elso, compagne dell’espressiva e versatile front woman Zuberoa Aznàrez.

L’album inizia davvero bene con “Et Resurrexit (Libera Me)”, non la tipica intro pomposa ma un vero e proprio brano dai toni celtici dove la voce di Zuberoa è potente e battagliera. Ideale ponte per “From The Embers” un pezzo energico in chiave power che riesce ad essere accattivante grazie alle melodie ariose e a un refrain gradevole. La successiva “Inner Force” (guarda il video) presenta alcune velleità moderne come un moderato uso dei synth, ma il pezzo è indubbiamente un classico episodio di symphonic/gothic metal giocato sull’espressività vocale della front woman, chitarre abrasive e una sezione ritmica veloce.

Tra gli highlight dell’album citiamo ancora i due episodi che vedono la partecipazione di un guest, ovvero l’emozionante “Furia De Libertad”, pezzo dal forte afflato epico dove Zuberoa duetta con Ailyn dei Sirenia e “Encounter At Chronos’Maze” un brano intenso e reso ancor più profondo dal contributo di Thomas Vikström (Therion), giocato sui cori operistici. Da menzionare infine “Spoilt Vampire”, la canzone più aggressiva del lotto, eppure godibile e irrorata da una melodia costante dove a fare la parte del leone, questa volta sono le growling vocals.

I Diabulus In Musica tornano dunque con un platter che ne riconferma appieno il potenziale, se apprezzate il genere date loro una chance, scoprirete che non hanno nulla da invidiare a ben più blasonati colleghi.

Voto recensore
7
Etichetta: Napalm Records / Audioglobe

Anno: 2014

Tracklist:

01.  Et Resurrexit (Libera Me)
02.  From The Embers
03.  Inner Force
04.  Furia De Libertad (feat. Ailyn Giménez)
05.  Maitagarri
06.  Sed Diabolus
07.  Spoilt Vampire
08.  Eternal Breeze
09.  Mechanical Ethos
10.  Encounter At Chronos’ Maze (feat. Thomas Vikström)
11.  Indigo
12.  Healing
13.  Horizons


Sito Web: http://diabulusinmusica.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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