Header Unit

Steel Panther – Recensione: All You Can Eat

Rinchiudete le vostre figlie in cameretta, guardate a vista le vostre fidanzate, nascondete le parrucche e gli spandex colorati perché l’attesa è finalmente finita, il primo aprile è in uscita la nuova fatica discografica di quei mattachioni degli Steel Panther e a dispetto della data, questo non è affatto un pesce d’aprile.

All You Can Eat” esce a quasi tre anni di distanza dal precedente “Balls Out” e si può dire che ne è il degno successore. Basta dare un’occhiata a titoli come “Gloryhole” o “Gangbang At The Old Folks Home” per capire che il sesso e l’ironia sono come sempre la colonna portante della musica di questi quattro loschi figuri, ma di sicuro c’è molto di più oltre al divertimento, c’è una band che sa il fatto suo caratterizzata da una sezione ritmica precisa e molto potente e Michael Starr alla voce che non sbaglia mai un colpo. Si parte subito in grande stile con un brano roccioso e d’impatto come “Pussywhipped” in cui il gruppo sfodera il lato più metal oriented, mentre in “Party Like Tomorrow Is The End Of The World” è rinchiusa l’essenza della band, tanto divertimento, voglia di fare casino ed eccessi a volontà. In “Bukkake Tears” è la melodia a farla da padrona, mentre con “Ten Strikes You’re Out” si ritorna a premere il piede sull’acceleratore in un brano che definire esplosivo è riduttivo. “The Burden Of Being Wonderful” profuma di eighties e pomposità da tutti i pori, rendendo il pezzo abbastanza prevedibile, ma sempre di buona fattura. La successiva “Fucking My Heart In The Ass” invece è un pezzo travolgente e catchy quanto basta, di sicuro una delle composizioni migliori dell’album, così come il mid-tempo “You’re Beautiful When You Don’t Talk”, brano a cui non manca proprio nulla per diventare un hit-single.

In conclusione questo “All You Can Eat” ci riconsegna una band in smagliante forma a dimostrazione che oltre alla lacca e ai lustrini c’è anche molta sostanza e queste dodici composizioni ne sono la prova.

Di recente la band è passata dalle nostre parti e qui si possono vedere le foto del live a Milano.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Open E Music/Kobalt Label Services

Anno: 2014

Tracklist:

01. Pussywhipped

02. Party Like Tomorrow Is The End Of The World

03. Gloryhole

04. Bukkake Tears

05. Gangbang At The Old Folks Home

06. Ten Strikes You’re Out

07. The Burden Of Being Wonderful

08. Fucking My Heart In The Ass

09. B.V.S.

10. You’re Beautiful When You Don’t Talk

11. If I Was The King

12. She’s On The Rag


Sito Web: http://steelpantherrocks.com

2 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. giulio B

    Dopo un primo e veloce ascolto posso dire che l album è diverete e abb piacevole (You’re Beautiful When You Don’t Talk & The Burden Of Being Wonderful su tutte) ma una menzione particolare la darei alla spettacolare copertina!!!

    Reply
  2. Osvaldo L.

    Bel disco! Sicuramente più piacevole e melodico del precedente. Secondo me ci può stare anche un 8!!

    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login