Ginger Wildheart – Recensione: Albion

Frizzante e pieno di energia, “Albion” è un album perfetto per salutare l’inizio della primavera e registrare l’ottimo stato di salute di Ginger Wildheart – o più semplicemente Ginger – la sua grande creatività e la voglia di continuare a regalare ottima musica senza soluzione di continuità: sono ben sette gli album in cui ha messo lo zampino in soli due anni, da solo o con altri musicisti. Se aveva il dubbio di smettere prima di lanciarsi pionieristicamente nell’avventura di PledgeMusic, adesso semmai è questione di porgli un freno. Ma perché mai, visto che continua a stupire? Registrato on the road, “Albion” è un album fresco e pieno di melodie ipercatchy, che più di altre occasioni tradisce lo smisurato amore per i Beatles.

La spensierata “Drive” è il modo perfetto per entrare nell’album, ma quel che colpisce ancora una volta è la straordinaria capacità di Ginger di scrivere canzoni immediate e mai banali, al crocevia tra rock e pop ma senza sdegnare improvvise sfuriate, vedi l’agrodolce “Cambria”, pezzo semplicemente geniale e summa delle capacità del musicista britannico.  Dopo la partenza a razzo c’è una sorta di rallentamento: ritmi quasi danzerecci aprono “Grow A Pair”, sotto forma della voce di Victoria Liedtke – partner di Ginger nel progetto Hey! Hello! – e pure “Burn This City Down” suona leggermente sotto tono. Splendida, invece, “The Order Of The Dog”, che parte con grande calore e una sorta di riflessività per esplodere, al contrario, in un chorus carico di energia. Di nuovo spensieratezza – e sana follia – in “Body Parts”, pezzo per il quale Ginger ha lanciato un contest che invita a caricare su youtube videoclip realizzati ad hoc. La beatlesiana “After All You Said About Cowboys” spezza il ritmo con gusto, incastonata fra le energiche “The Beat Goes On (Caledonia)” e “Creepers”, quest’ultima impreziosita dalla voce filtrata di Victoria Liedtke.

Sorprendente – ma neppure tanto, se si pensa alla genialità del personaggio – la conclusiva “Albion”, che in dieci minuti riprende il filo di melodie ed umori sparsi lungo tutto l’album, attraverso atmosfere cangianti e voci dissonanti.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Autoprodotto

Anno: 2014

Tracklist:

01. Drive
02. Cambria
03. Grow A Pair
04. Burn This City Down
05. The Order Of The Dog
06. Body Parts
07. The Beat Goes On (Caledonia)
08. After All You Said About Cowboys
09. Creepers
10. Albion


Sito Web: http://www.gingerwildheart.net/

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