Crisix – Recensione: Against The Odds

Partiti come una delle tante promettenti band della scena spagnola, con il passare del tempo i Crisix sono indubbiamente diventati una delle realtà più interessanti del panorama thrash mondiale. Poche band appartenenti a questo genere sono riuscite a espandersi al di fuori dei propri confini nazionali e raggiungere posizioni di spicco. Tuttavia, per quanto il genere non sia di certo in voga come un tempo, ci sono ancora band in grado di fare la differenza; basti pensare a band come Power Trip o i finlandesi Lost Society, che hanno raggiunto un vasto audience e siglato importanti contratti discografici.  Un po’ perché i trend cambiano, un po’ perché il genere stesso vuole sia così, non è facile scrollarsi di dosso le “catene” dell’underground e approdare ai livelli successivi. Sebbene i Crisix non abbiano ancora raggiunto la vetta, stanno sicuramente velocizzando la scalata, come dimostra il percorso artistico della band.

Arrivati al quarto album il quintetto catalano ha voluto dare una significativa sterzata al proprio sound. Intendiamoci, i Crisix non hanno assolutamente abbandonato le sonorità old school, il tupa tupa e l’attitudine scherzosa, hanno solo accantonato gli aspetti più scontati del genere per muoversi verso qualcosa di indubbiamente più moderno (caratteristica che emerge anche dalla nuova iconografia della band). Modificare o modernizzare il proprio sound al fine di rendersi più “appetibili” causa spesso attrito tra le band i loro fan, specie in un ambiente tendenzialmente rigido come quello del thrash metal, ma non è certo questo il caso!

“Against The Odds” trova il perfetto equilibrio tra tradizione, modernità e anche innovazione: il classico sound thrash della band si sposta verso sonorità più vicine al death, inteso nelle sue venature più moderne, senza temere di avvicinarsi poi a tecniche tipicamente hardcore o addirittura metalcore, specie nella scelta di un’accordatura più bassa.
Ma basta pigiare play perché “Get Out Of My Head” chiarisca immediatamente queste affermazioni apparentemente azzardate. Dietro un ritmo incalzante e un testo ironico in pieno stile Crisix si nascondono riff dissonanti e pesanti come mai ci saremmo aspettati. Già dopo il primo brano abbiamo la sensazione di essere stati spazzati via dalla forza di un tornado, ma non vediamo l’ora di andare avanti e scoprire quali altre calamità ci attendano.

Presto detto: le successive “Leech Breeder” e “Technophiliac” aggrediscono con un riffing assassino e una batteria tanto precisa quanto letale. L’evoluzione del suono è palese e include passaggi vicinissimi al sound di Machine Head e Fear Factory, specie nelle parti vocali che appaiono ancora più profonde e incisive. “Perseverance”, “The North Remembers” e “Prince Of Saiyans” sono probabilmente i pezzi più particolari di tutto l’arsenale e nei quali i membri possono maggiormente mettere in mostra le proprie notevoli abilità. I ritmi rallentano, le composizioni si allungano leggermente e si snodano attraverso passaggi puliti, assoli melodici, pregevoli armonizzazioni in stile Trivium, con ritmi cadenzati che non hanno paura di sfociare in breakdown tipicamente metalcore.

Elementi più classici tornano in primo piano con “Xenomorph Blood”, brano che combina la velocità del thrash con l’impatto dell’accordatura bassa con un effetto devastante. Il medesimo effetto si ottiene in “Leave Your God Behind”: riff taglienti ma melodici e ritmi martellanti alternati a passaggi scanditi e di più ampio respiro. Concludiamo con “Cut The Shit”, un brano decisamente hardcore, sia nel riffing che nelle parti vocali, Dove Juliàn Baz dimostra di avere fiato da vendere.
I fan di vecchia data dei Crisix non rimarranno certo delusi da “Against The Odds”; un album che sa sfruttare le sonorità tipiche della band e le correnti più moderne per aprirsi una strada verso nuovi traguardi. L’album funziona alla perfezione: non solo il sound non è stato stravolto, ma il materiale è ottimo e la produzione semplicemente impeccabile. Qualunque fosse l’obiettivo della band, è stato assolutamente raggiunto.

Voto recensore
8
Etichetta: Listenable Records

Anno: 2018

Tracklist: 01. Get Out Of My Head 02. Leech Breeder 03. Technophiliac 04. Perseverance 05. Xenomorph Blood 06. Prince Of Saiyans 07. Leave Your God Behind 08. Cut The Shit 09. The North Remembers

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