Secret Sphere – Recensione: A Time Never Come (2015 Edition)

I Secret Sphere si sono presi un bel rischio. L’operazione di restyling di quel capolavoro del power metal italiano e non, dal titolo “A Time Never Come”, poteva trasformarsi in un boomerang e ritorcesi contro la band alessandrina. Invece, la classe di Aldo Lonobile e soci è venuta fuori ancora una volta e la nuova “2015 Edition” del disco più bello (a detta di chi scrive e non solo) dei Secret Sphere raggiunge lo stesso, altissimo livello, della versione originale. Forti di una line-up completamente rinnovata rispetto al 2001, i nostri sono riusciti a rivisitare i brani senza stravolgerli, mantenendone intatta la magia, ma rinnovandoli dal punto di vista degli arrangiamenti e delle atmosfere.

 “A Time Never Come (2015 Edition)” può contare, inoltre, sull’apporto dietro al microfono di quel cavallo di razza di Michele Luppi, in grado di prendere le song e farle proprie, interpretandole con la consueta emozionalità e colore. Per questo motivo l’opener “Legend” suona fresca e coinvolgente come l’originale, godendo di un arrangiamento architettato chirurgicamente e pregno di atmosfere cupe e magniloquenti. I Secret Sphere del 2015 si allontanano dal power sinfonico di inizio millennio, offrendo un’identità più matura e raffinata, tanto che “Under The Flag Of Mary Read” suona come una song dei Kamelot, grazie ad orchestrazioni a più livelli, arricchite da sezioni di fiati ed archi. La favolosa “Lady Of Silence” è cantata divinamente da un Luppi in stato di grazia, capace, come i più grandi frontman del pianeta, di essere da brividi sui passaggi melodici devoti all’AOR, ma di graffiare a dovere nei momenti power oriented. Ed anche gli stacchi vicini al prog traggono giovamento da una sezione ritmica più tecnica e fantasiosa, ma mai, è giusto dirlo, sopra le righe.

Ciò che si aspetta il buon lettore, a questo punto, è un paragone tra i due album. E’ meglio l’originale o questa edizione del 2015? Sono due grandi lavori, non c’è alcun dubbio, ed i fan della band li ameranno entrambi. A suo tempo “A Time Never Come” (andatevi a rileggere la recensione) aveva squarciato il cielo metallico con un songwriting sorprendente ad opera di una band in stato di grazia. Questa “”2015 Edition” invece, ci sorprende di meno, ma ci consegna un gruppo rinnovato, ma ampiamente affiatato, che ha compiuto il salto di qualità da tempo ed è ormai annoverato tra i grandi del genere.

Orgoglio italiano!

Voto recensore
8
Etichetta: Scarlet Records / Audioglobe

Anno: 2015

Tracklist:

1. Gate of wisdom

2. Legend

3. Under the flag of Mary Read

4. The brave

5. Emotions

6. Oblivion

7. Lady of silence

8. Mystery of love

9. Paganini's nightmare (theme from caprice #5)

10. Hamelin

11. Ascension

12. Dr. Faustus


Sito Web: http://www.secretsphere.org/site/

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