D.A.D. – Recensione: A Prayer For The Loud

sFossero esistiti ai tempi di Amleto, i Disneyland After Dark (o, rimanendo nella legalità, i D-A-D) avrebbero aiutato il giovane principe a sopportare, con la loro ironia, tutto il marcio presente in Danimarca. “A Prayer For The Loud” (AFM Records) segue di ben otto anni “DIC·NII·LAN·DAFT·ERD·ARK” e fotografa il buono stato di salute di una band che con il tempo ha preferito diminuire la propria produttività (i 35 anni di carriera sono stati ormai ampliamente superati) per non deludere il proprio pubblico. Pur non raggiungendo infatti gli apici di album come “No Fuel Left for the Pilgrims“, gli undici pezzi presenti nel disco viaggiano al di sopra dello standard tipico (purtroppo) di molti dischi AOR attuali, a partire dal velo stoner dietro cui si muove l’incalzante “Burning Star“, o dalla titletrack, che si inoltra furtiva in casa degli ZZ Top ingentilendo il burbero tono sudista con sfumature melodiche (immaginate Billy Gibbons che canta e intanto si sbriciola la barba mangiando un dolce alla cannella e avrete un’idea del sound che vi aspetta).

Non ci si attendevano innovazioni nel corpo sonoro dei D-A-D, anzi, nemmeno sarebbero state benvenute; si sperava solo nel conforto di canzoni solide come una pacca sulla spalla nei momenti difficili, e queste, statene sicuri, non mancano: c’è l’inno hard rock “The Sky Is Made of Blues” (specie da quando lassù ci vive Lemmy) che già si preannuncia brano di punta nei concerti, il refrain esplosivo di “The Real Me“, e c’è l’afflato corale di “Happy Days in Hell“, che quando sfuma ti lascia sul viso un sorrisone soddisfatto.  Certo, non potevano nemmeno mancare le ballate, anche  se “A Drug For The Heart” è solo piacevole e mai memorabile, testarda nel tentativo di rubare qualche accendino acceso agli show degli Scorpions,  mentre la conclusiva “If The World Just” convince per l’epicità con cui Jesper Binzer si inerpica lungo le note del ritornello, riportando alla memoria i pezzi più pregiati degli Aerosmith.

In definitiva, “A Prayer for the Loud” è l’ennesimo ottimo lavoro dei D-A-D ed una notizia a lungo attesa dal pubblico raccolto e caloroso che li segue.

Etichetta: AFM Records



Tracklist: 01. Burning Star 02. A Prayer For The Loud 03. Nothing Ever Changes 04. The Sky Is Made Of Blues 05. The Real Me 06. No Doubt About It 07. A Drug For The Heart 08. Musical Chairs 09. Time Is A Train 10. Happy Days In Hell 11. If The World Just
Sito Web: https://d-a-d.dk/

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