Angra – Recensione: Rebirth

Rinascita : mai come ora, un titolo avrebbe potuto rispecchiare maggiormente lo stato attuale della band brasileira . Al popolo degli Angra, sarà sicuramente venuto un tuffo al cuore quando Matos , Confessori e Mariutti abbandonarono la band un anno fa: io ero tra quelli ! Ma come sarà possibile, d’ora in poi, ascoltare dal vivo ‘Evil Warnings’ o ‘Z.I.T.O.’ senza l’inconfondibile timbro vocale di Andre, od il rullo compressore incarnato nei piedi di Ricardo ? E’ possibile , è possibile….perché i due superstiti Kiko e Rafael hanno saputo scovare dei veri talenti, come il drummer Aquiles Priester ed il bassista Felipe Andreoli. Fondamentali, certo, ma chi ha il compito di sostituire nel cuore dell’ Angra fan il finora inconsolabile ricordo di Matos, è proprio quell’ Edu Falaschi, che – per chi non lo sapesse – è stato uno dei finalisti del concorso per sostituire nel ’94 Dickinson, nei Maiden: una voce IDEALE quella del ventottenne singer, coautore tra l’altro di diversi capitoli musicali di ‘Rebirth‘, e che per molti versi può ricordare la timbrica di Roy Khan dei Kamelot.

Nessun rimpianto, quindi, per il buon Andre, che ha preferito dedicarsi al suo progetto Virgo, a 360°: gli Angra che il 2001 ci presenta, sono un’agguerrita macchina macina riffs, che sfida tutto e tutti, in primis il mondo discografico, affidandosi alla novella Atrheia Records (forte del contratto coi Vision Divine). L’album è un piacere unico ed insostituibile che ti avviluppa sin dai ritornelli gioiosi e accattivanti di ‘Nova Era‘ e che entra nel vivo della questione “rinascita”, con ‘Millennium Sun‘, ‘Acid Rain‘ e ‘Heroes Of Sand‘. Le iniziali atmosfere carioca di ‘Unholy Wars‘, incastonano nell’oro una suite divisa in due parti (‘Imperial Crown’ e ‘Forgiven Return’), mentre la piu’ complessa da assimilare , potrebbe risultare proprio la title track, ma ti da anche la possibilità di assaporare meglio la successiva ‘Judgement Day‘, che in più di un riff, porta alla memoria il 1996 di ‘Carolina IV’. Chiudono l’ascolto di ‘Rebirth‘, ‘Running Alone‘ e il lento ‘Visions Prelude‘, che servono a chiarire in modo assoluto ed insindacabile quanto inutili siano i pregiudizi verso quello che non si conosce. Una raccomandazione, quindi: date ai nuovi Angra la possibilità di farvi sognare e trasportare attraverso una terra di melodie, che vanno a riprendere ciò che il fato ha voluto interrompere tre anni fa.

Voto recensore
9
Etichetta: Athreia / Edel

Anno: 2001

Tracklist:

Tracklist: In Excelsis / Nova Era / Millennium Sun / Acid Rain / Heroes Of Sand / Unholy Wars, part I – Imperial Crown, part II Forgiven Return / Rebirth / Judgement Day / Running Alone / Vision Prelude


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