Konkhra – Recensione: Reality Check

I danesi Konkhra sono noti ai più per aver dato asilo tra le note dei propri dischi a personaggi di spicco come James Murphy e Chris Kontos. A dire il vero poco altro nella pur lunga carriera della band sembra meritare grande attenzione. Il loro death metal dalle sempre più forti tinte thrash ha diligentemente viaggiato in perfetto equilibrio tra l’onesta della proposta e la pochezza relativa di uno stile che non si è mai imposto per originalità o personalità. Un limbo che trattiene immancabilmente band pur preparate come gli stessi Konkhra in quel area detta ‘da culto’ che non sempre diventa sinonimo di incomprensione artistica. Venendo al sodo, ‘Reality Check’ non è un’eccezione al discorso di qui sopra: nessuna virata stilistica, sempre compatto thrash-death ricco di stacchi e accelerazioni; aggiungete una moderna e chirurgicamente precisa produzione e la solita vociona ultra growl (un po’ monotona in realtà) che è ormai marchio di fabbrica. Alla fine non sono poche le similitudini con la scena svedese tanto (forse troppo) osannata in questi ultimi anni, a dimostrare come il seme della violenza sia facilmente rintracciabile anche partendo da posizioni alternative. Tra tutto questo, bisogna riconoscere alla band di aver confezionato un lavoro assolutamente professionale e piacevole, ma non crediamo che nemmeno stavolta sia lecito gridare al miracolo. Da avere solo se siete aficionados.

Voto recensore
6
Etichetta: Code666 / Audioglobe

Anno: 2003

Tracklist: Warmonger
The Lions Are Hungry
Reality Check
Eye Of Horus
Hellhound On My Trail
Fear Of God
The Coming Of (R)Age
Grapes Of Wrath
Parasite
Day Of The Dog
Lowlife
The Blackest Of Dawns

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