Razorball – Recensione: Razorball

I Razorball nascono dalla collaborazione fra due produttori di consumata esperienza come Greg Hampton e Stefan Svensson, il chitarrista e produttore Reeves Gabrels, stretto collaboratore di David Bowie ma al lavoro come session man con il gotha di hard rock e dintorni, e Rod Jackson, cantante degli Slash’s Snakepit in ‘Ain’t Life Grand’. La proposta musicale è un hard rock asciutto, che non rinuncia però a massicce dosi di contaminazioni funky nelle quali viene esaltata la versatilità di Jackson, autore di una buona performance.

Molto bene la quasi danzereccia e groovy ‘Dirt Ta Dust’, bene il giro di chitarra che apre l’aggressiva ‘Danger’, ma la qualità delle composizioni non regge l’urto della lunga durata, esaurendo la propria efficacia in qualche spunto interessante. E allora ci si ritrova a sottolineare l’interpretazione di Rod Jackson nel funky di ‘Temptation’ e nella delicata ed intensa ‘To Busy Livin’. Meglio la seconda e più vivace parte dell’album, nella quale le coordinate stilistiche dell’hard rock classico lasciano spazio ad una maggior libertà. Piuttosto fastidioso, in tutto l’album, il suono piatto della batteria, davvero ai limiti della sufficienza.

Sorprende, però, soprattutto il fatto che quel che funziona peggio, nonostante l’esperienza messa in campo, è proprio l’aspetto legato alla produzione: i Razorball finiscono per risultare spesso freddi, e la band molto banalmente non suona come una band, semnbra priva d’anima. Forse c’era bisogno di tempo, forse l’operazione è stata messa su troppo a tavolino, fatto sta che il potenziale dietro ai quattro nomi lasciava presagire qualcosa di ben diverso.

Voto recensore
5
Etichetta: Mascot/Edel

Anno: 2007

Tracklist: 01. Sure Won't Hurt You
02. What's The Big Secret
03. Dirt Ta Dust
04. Danger (How Stupid Are You)
05. What Do U Want From U
06. Temptation
07. Where You Lucky
08. All Waiting 4 U
09. To Busy Livin'
10. Decadence
11. Turn On The Moon
12. End Of The Line

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