Vomitory – Recensione: Raped In Their Own Blood / Redemption

‘Raped In Their Own Blood’ e ‘Redemption’ sono le ristampe degli unici due full-length composti e pubblicati dal gruppo svedese, e pubblicati in origine da Fadeless Records (NL). La Hammerheart / The Plague provvede a renderli (più) ampiamente disponibili con queste due ristampe. Il debutto sulla lunga distanza ‘Raped In Their Own Blood’ risale alla fine del 1996 ed è orientato verso una forma death più grezza e meno tecnica, con sovrapposizioni ritmiche tribali e sfuriate Venom-iane, come dimostra la violentissima ‘Pure Death’. L’immaginario del gruppo spazia da riferimenti decadenti (‘Sad Fog Over Sinister Ruins’) a momenti quasi crust (‘Nervegasclouds, la title-track) ed in generale il disco si presenta dinamico e valido. Più tecnico e veloce si presenta invece ‘Redemption’, ancorato classicamente al filone death metal "storico", incontaminato per esempio dalla propensione melodica tipicamente svedese. I tratti comuni con l’esordio si sentono in pezzi come ‘Embraced By Pain’, ma nel resto del disco l’utilizzo dei blast-beat è decisamente più diffuso. Un certo gusto per un riffing "impastato" conferisce a ‘Redemption’ una visceralità ben spiccata, che non raffredda troppo le atmosfere e invita all’headbanging senza mezzi termini. La durata contenuta lo rende apprezzabile perché non prolisso. Dovendo scegliere, consigliamo ‘Raped In Their Own Blood’ a chi si gonfia di birra, e ‘Redemption’ a chi ascolta con più attenzione.

Voto recensore
6
Etichetta: Hammerheart / Audioglobe

Anno: 2000

Tracklist: RAPED IN THEIR OWN BLOOD:
Nervegasclouds
Raped In Their Own Blood
Dark Grey Epoch
Pure Death
Through Sepulchral Shadows
Inferno
Sad Fog Over Sinister Runes
Into Winter Through Sorrow
Perdition
Thorns
REDEMPTION:
The Voyage
Forty Seconds Bloodbath
Forever In Gloom
Heaps Of Blood
Embraced By Pain
Redemption
Ashed Of Mourning Life
Partly Dead

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