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Doro – Recensione: Raise Your Fist

L’anno che volge al termine pare non avere la minima intenzione di mollare dal punto di vista della qualità delle uscite musicali. Avevamo già avuto il sentore in agosto, quando uscì il singolo intitolato come il full length, che Doro Pesch avrebbe tirato fuori un altro album interessante, e finalmente la conferma è arrivata.

A livello del genere proposto, non ci sono grosse sorprese. Oltre  alla title track nonché singolo apripista, Doro mantiene il suo consueto stile, e l’album è da considerarsi più che altro come un anticipo degli inevitabili festeggiamenti per il trentennale della sua carriera, previsto per il 2013. Ci sono comunque un paio di sorprese non da poco, prima fra tutte l’insolito duetto con Lemmy, non tanto per la scelta dell’ospite speciale (è nota l’amicizia e lo scambio di collaborazioni fra i due artisti), quanto per lo stile del brano scelto. “It Still Hurts” è infatti una ballad malinconicamente dolce e nostalgica, decisamente un contesto inconsueto per il leader dei Motorhead. L’altro ospite speciale è invece il chitarrista Gus G, che partecipa all’energica “Grab The Bull (Last man Standing)”, un pezzo vivace ed orecchiabile che incita, come fa presagire il titolo, ad affrontare di petto le cose, e quindi a prendere il toro per le corna. Chi si fosse perso il singolo di agosto non abbia paura, perché tutti i brani che vi erano contenuti sono ripresi nell’album, a parte la versione in francese di “Raise Your Fist”, mentre con “Freiheit (Human Rights)” Doro invita l’ascoltatore a ricordarsi l’importanza della libertà e dei diritti dell’uomo.

Vanno spese due parole, infine, per “Hero”, il brano conclusivo, che è dedicato a Ronnie James Dio. Ora, è vero che commemorare questo immenso cantante sembra quasi diventata una moda, è vero che la cover band media esegue “Holy Diver” con la stessa frequenza con cui qualche anno fa si eseguiva “Master Of Puppets”, ma le parole di questo brano, nella loro semplicità (il tema portante è “eri un eroe per tutti, eri un eroe come nessun altro”) esprimono con profondità i sentimenti di una cantante che omaggia un proprio collega, prima ancora che la persona, parole e sentimenti che è impossibile non condividere.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2012

Tracklist:

01. Raise Your Fist In The Air 3:47
02. Coldhearted Lover 3:35
03. Rock Till Death 3:02
04. It Still Hurts feat. Lemmy 4:09
05. Take No Prisoner 3:08
06. Grab The Bull (Last Man Standing) feat. Gus G 4:57
07. Engel 5:13
08. Freiheit (Human Rights) 3:44
09. Little Headbanger (Nackenbrecher) 3:14
10. Revenge 4:48
11. Free My Heart 5:09
12. Victory 3:11
13. Hero 4:04


Sito Web: www.doromusic.de

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