Ragnarok – Recensione: Psychopathology

Sono molte le novità che accompagnano “Psychopathology”, ottavo album in studio dei veterani norvegesi Ragnarok, tanto che la nuova prova dei nostri potrebbe rappresentare una sorta di anno zero. Il disco vede innanzitutto un sensibile cambiamento della line-up, con il batterista Jontho (unico membro rimasto della formazione originale) a ricoprire il ruolo di vocalist dopo la separazione dal cantante HansFyrste, che ha lasciato la band in termini consensuali nel 2014 dopo dieci anni di militanza.

A completare il collettivo troviamo ancora Bolverk alla chitarra e DezeptiCunt al basso (che è uscito dal gruppo terminate le registrazioni), mentre il ruolo di drummer è occupato ora da Malignant dei Dauden, sebbene sia stato Jontho ad occuparsi delle parti di batteria in studio. Definito dal leader come l’album della maturità, sia musicalmente che a livello lirico (in effetti i testi contemplano anche tematiche di carattere esistenziale e filosofico), “Psychopathology” è senza dubbio migliore del precedente “Malediction” (non che ci volesse molto…) per quanto non proponga grossi stravolgimenti al sound orgogliosamente oltranzista dei Ragnarok.

La produzione, affidata di nuovo a Magnus “Devo” Andersson dei Marduk, esalta il lato più ferale e battagliero di un platter dai suoni puliti e potenti, estremamente curato da un punto di vista formale. Ancora una volta forieri di un black senza compromessi nè orpelli melodici, ma molto tecnico e con un taglio death ben distinguibile, i Ragnarok inanellano undici tracce veloci e violente, solo di rado intervallate da rallentamenti o brevi parentesi dal flavour epico che danno un minimo di respiro ai pezzi. Jontho appare a proprio agio nel ruolo di vocalist, il suo screaming è comprensibile, intenso e malvagio come si addice al genere.

Certo la varietà non è dalla loro parte e alcune canzoni tendono ad assomigliarsi tra loro, generando inevitabili punte di noia in una visione d’insieme. Tuttavia, l’ottima tecnica esecutiva e l’assoluta coerenza del progetto, rendono “Psychopathology” un album appetibile per i fan della band. Episodi come la spietata titletrack, “Infernal Majesty”, che violentissima, accoglie poi un passaggio più ragionato e dal flavour epico, ancora “Lies”, pur nella loro totale intransigenza fotografano una band pronta a ripartire con idee e intenti ben chiari.

Ragnarok-Psychopathology-2016Official

Voto recensore
6
Etichetta: Agonia Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Dominance And Submission 02. I Hate 03. Psychopathology 04. My Creator 05. Infernal Majesty 06. Heretic 07. Into The Abyss 08. The Eighth Of The Seven Plagues 09. Lies 10. Blood 11. Where Dreams Come To Die
Sito Web: https://www.facebook.com/ragnarokofficial

andrea.sacchi

view all posts

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login