Rage – Recensione: Resurrection Day

Freschi di una nuova line-up con due chitarristi, i tedeschi Rage tornano in pista con un nuovo album che, pur non essendo un vero e proprio concept, segue un filo conduttore attraverso la storia dell’umanità dal punto di vista filosofico e psicologico.

Il disco scorre velocissimo, con un continuo oscillare tra vari generi, rimanendo sempre al confine senza propendere mai troppo per uno. Ne è esempio la title track che, dopo l’intro “Memento Vitae”, ci catapulta in una continua gara tra la matrice Heavy, la leggerezza del Power e una certa aggressività di stampo Thrash.

Nella seguente “Virginity” si preme ancora di più sull’acceleratore del Thrash, così come “A New Land”, che però riesce ad allentare la tensione con intermezzi più rilassati; con “Arrogance And Ignorance”, invece, ci viene proposto un pezzo con taglio molto moderno, con un muro di chitarre molto rocciose.

Arriviamo così belli carichi a “Man In Chains”, uno dei pezzi più belli dell’album grazie ad un impatto sonoro compatto che si accompagna ad un cantato particolarmente espressivo e un ritornello assolutamente catchy. Segue “The Age Of Reason”, che invece risulta un po’ troppo già sentita e si aggrappa senza troppo successo a qualche passaggio più coinvolgente. Il momentaneo calo di ispirazione si trova anche in “Monetary Gods” e “Mind Control”; in entrambi il ritmo si abbassa sensibilmente ma senza però guadagnarci in coinvolgimento emotivo.

Questo piccola flessione qualitativa ci porta alla vera perla dell’album, “Traveling Through Time”, ispirata dal compositore rinascimentale Giorgio Mainerio e la sua “Schiarazula Marazula”, una canzone epicissima con venature folk, vera novità per i Rage, un pezzo da mettere immediatamente nella vostra playlist dei preferiti.

Andiamo a concludere con “Black Room”, un lentone che, per quanto piacevole, non rimarrà troppo impresso nella mente, e “Extinction Overkill”, che ci saluta con un pezzo nuovamente parecchio aggressivo e tendente al Thrash. 

Tirando le somme, abbiamo tra le mani un album che sarebbe comunque discreto, anche grazie all’impatto della doppia chitarre, ma che guadagna parecchi punti con “Traveling Through Time”, che, anche se non fosse nelle vostre corde, dimostra una conoscenza musicale veramente profonda da parte del barbutissimo Peter Wagner.

Etichetta: Steamhammer / SPV

Anno: 2021

Tracklist: 01. Memento Vitae (Overture) 02. Resurrection Day 03. Virginity 04. A New Land 05. Arrogance And Ignorance 06. Man In Chains 07. The Age Of Reason 08. Monetary Gods 09. Mind Control 10. Traveling Through Time 11. Black Room 12. Extinction Overkill
Sito Web: https://www.facebook.com/RageOfficialBand

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