Radio Exile – Recensione: Radio Exile

I Radio Exile sono frutto della collaborazione tra il tastierista Charlie Calv e il cantante Chandler Mogel, cui si sono affiancati musicisti e produttori di grande esperienza e classe. Una proposta musicale tra AOR e WestCoast con qualche spruzzata di buon vecchio pomp rock, brani (scritti da Chalv e Mogel) buoni ma non sempre efficacissimi per un lavoro che, comunque, soddisferà appieno i palati dei fan del genere.

L’album parte bene, con l’elegante lavoro alla chitarra di Jimmy Leahey nell’ariosa “High Road, High Price”, ma prosegue ancora meglio con le sferzate di energia di “Soulfire”, hard rock grintoso e carico di melodia. In entrambi gli episodi i cori in stile spiritual e la notevole performance del cantante Chandler Mogel conferiscono a melodie semplice e diretti un’atmosfera caratteristica e suggestiva. I Radio Exile sanno essere anche vigorosi, con il riffing minaccioso di “No Pity On The Highway”, e diventare solari con “Feels Like Home”, vetrina per la splendida voce di Mogel e apice dell’intero lavoro. La scioltezza della sognante “Starting Over” – merito anche dell’ottima sezione ritmica formata da Kenny Aaronson e Dave Anthony – risolleva un po’ la qualità della parte centrale dell’album, oggettivamente più debole di quanto fatto sentire nei primi brani e di quanto arriva, poi, nella coda: bene, infatti, pure la liquida “A Cross On Stone” – le tastiere di Calv in primo piano e la suggestione dei cori di Jessie Wagner, Joe Cerisano e Amy Harnell – prima della chiusura affidata alla sostenuta title track, che richiama vagamente – pur con le dovute proporzioni – le atmosfere degli indimenticabili Unruly Child.

RadioExile

Voto recensore
7
Etichetta: AOR Heaven / Frontiers

Anno: 2015

Tracklist: 01. High Road, High Price 02. Soulfire 03. No Pity On The Highway 04. Feels Like Home 05. Higher Than The Sun 06. Hang On 07. Starting Over 08. Down In A Hole 09. A Cross On Stone 10. Road To Exile
Sito Web: http://www.radioexile.net/

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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