Q5 – Recensione: New World Order

Un pezzo di storia ai più sconosciuta del rock: questi sono – almeno per i fan italiani – i Q5. Ma la Frontiers  Music ha la vista lunga, e pesca questi americani dello stato di Washington oltre l’oceano dopo una pausa di quasi 30 anni. Una scelta che offre ai fan dell’hard rock e dell’heavy metal vecchio stile una decina di canzoni direttamente arrivate (con la Delorean?) con la macchina del tempo in un periodo storico dove il revival la da padrone.

Voce nasale e di stampo “australiana” (you know what i mean…. Nda.), radici ben piantante tra gli anni ’70 ed ’80 e voglia di suonare al 100% una cara e confortevole “vecchia musica”. Dopo l’inizio programmatico di “We Came Here To Rock” ecco arrivare “One Night In Hellas” che con il suo incedere maideniano anticipa il “gusto” NWOBHM della title-track. Di chiara impronta Dio “A Prisoner Of Mind”, ma rispetto l’originale qua abbiamo solo fumo, purtroppo.

Piace la carica di Jonathan Scott K, membro originario della band, nonostante qualche stonatura di troppo (soprattutto nei cori, ma credo che sia voluta per dare un certo “effetto verità”). Il resto della band lavora col pilota automatico inserito e non va oltre il “compitino” imposto dalle barriere di genere: poca inventiva e molta “memoria”, per così dire.

Grazioso formalmente ma praticamente inutile. Difficilmente troverà mercato in Italia, probabilmente poca cosa anche per i rocchettari più “old-style”. Tra le copie e l’originale raramente si scelgono le copie. Qua c’è veraente ben poco di un fantomatico “New World Order”…..

Q5 New World Order

Voto recensore
5
Etichetta: Frontiers Music

Anno: 2016

Tracklist: 1. We Came Here To Rock 2. One Night In Hellas 3. The Right Way 4. New World Order 5. Tear Up The Night 6. Halfway To Hell 7. A Prisoner Of Mind 8. Unrequited (A Woman Of Darkness And Steel) 9. Just One Kiss 10. Fear Is The Killer 11. Land Of The Setting Sun 12. A Warrior’s Song 13. Mach Opus 206 (Instrumental) 14. Get Next To You (Bonus Track)
Sito Web: https://www.facebook.com/q5official/

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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