Publicist UK – Recensione: Forgive Yourself

Una band non-metal composta da metallari. Non è la prima volta che accade e se i risultati sono buoni, non possiamo che accogliere positivamente progetti come quello dei Publicist UK. Fresca di contratto con Relapse Records, la band americana annovera tra le proprie fila il drummer Dave Witte dei Municipal Waste, il bassista Vrett Bamberger dei Revocation, il chitarrista David Obuchowski dei Goes Cube e il vocalist Zachary Lipez dei Freshkills, forse la band che più presenta continuità sonore con la nuova creatura.

Quattro musicisti che arrivano da realtà vicine anche al metal più duro ma forieri di un post-punk terribilmente inglese, figlio di Wire e The Fall riletti attraverso un’ottica al passo con i tempi e con un giusto equilibrio tra spigoli e melodia. Una testimonianza musicale che si lascia inoltre sedurre da una patina dark che avvolge i pezzi uno ad uno, consegnandoci dei brani a tratti crepuscolari e rispondenti a tutti i crismi del genere.

Un basso pulsante e una chitarra distorta guidano le canzoni, accompagnati dal crooning profondo ma altrettanto pungente del bravo Zachary. “Cowards” apre le danze con il suo incedere severo, mentre le chitarre graffiano, ricordando sotto alcuni aspetti l’approccio di interessanti realtà come i Beastmilk e gli Iceage. “Slow Dancing To This Bitter Earth” avanza lenta e pregna di malinconia, ma il meglio arriva con la successiva “Levitate The Pentagon”, oscura litania dark/punk parecchio ficcante. Tra i momenti più riusciti del lotto citiamo anche “Telegraphing”, pezzo che ricorda la ruvida essenza dei The Fall saggiamente mischiata a parentesi di pura wave e arricchita dal contributo della voce femminile.

Molto buono anche il rigoroso congedo di “Away”, altro brano dalle tinte notturne che chiude un debut promettente. “Forgive Yourself” mette in luce molte idee e l’incarnazione alternativa dei quattro musicisti funziona bene. Revival post punk con un tocco di personalità.

Voto recensore
7
Etichetta: Relapse Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Cowards
02. Slow Dancing To This Bitter Earth
03. Levitate The Pentagon
04. Blood Relative
05. I Wish You’d Never Gone To School
06. Canary
07. Telegraphing
08. You Are The Stars
09. Away


Sito Web: https://www.facebook.com/PublicistUK

andrea.sacchi

view all posts

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login