Public Image Ltd – Recensione: What The World Needs Now…

Il mondo ha bisogno dei PiL, ma i PiL non hanno bisogno di nessuno, forse soltanto di un idraulico che aggiusti lo scarico del cesso, come John Lydon salmodia con la sua inconfondibile voce nell’irresistibile opener “Double Trouble”, scoppiettante traccia pop-punk e inevitabile singolo di “What The World Needs Now…” secondo album dei Public Image Ltd. post reunion.

L’intento dell’ex Sex Pistols appare chiaro fin dalle prime battute: sperimentare e accrescere ancora le proprie conoscenze in campo musicale proiettando i PiL nel futuro senza dimenticare le loro origini. Compito in buona parte riuscito, con quella consueta dose di ironia e sfacciataggine che il fu Signor Rotten non dimentica, tanto che la conclusiva “Shoom” si prende il lusso di mandare a quel paese persino i Sex Pistols.

Siamo sinceri, “This Is PiL” ci era piaciuto un po’ di più, era un disco più arrogante e solido, “What The World Needs Now…” invece sembra assumersi l’onere di diversificare ogni traccia lasciando avvertire qualche piccola forzatura, ma nel complesso funziona bene perché non ci si annoia e la grossa (in tutti i sensi) presenza di Lydon è un denominatore comune dannatamente saldo.

Dopo l’intrigante “Double Trouble” è il post punk di “Know Now” a intrattenerci, risvegliando lo spirito dei PiL prima maniera (comunque del punk nudo e crudo non lo hanno mai suonato) e con dinamiche molto schiette dove emerge la chitarra variegata di Lu Edmonds, mentre la wave di “Bettie Page”, accompagnata da un mood dolceamaro, funziona molto bene come omaggio a una delle ultime icone americane.

L’album procede con una necessità sperimentale sempre in primo piano che compie il proprio dovere senza stupire, confezionando però un buon numero di brani azzeccati. Abbiamo ad esempio il pop corale e dalle sinfonie solenni di “The One”, simil ballad di presa, mentre ci piacciono davvero le ritmiche dub sincopate che danno vita a un brano introspettivo come “Big Blue Sky”. Il funky di “Whole Life Time” pare un po’ forzato, ma convince quando invece si mescola a leggeri ritrovati noise in un brano più anarchico come “Corporate”. L’house music di “Shoom” chiude l’album in modo inaspettato, spiazzando davvero sulle prime.

“What The World Needs Now…” è un album che necessita di tempo per essere assimilato, al di là di un paio di episodi (furbescamente messi in testa!) parecchio orecchiabili, il resto va assunto a piccole dosi perché cresca con gli ascolti. In definitiva una conferma di come il ritorno di John Lydon non voglia essere una semplice operazione nostalgia.

Voto recensore
7
Etichetta: PiL Official Ltd.

Anno: 2015

Tracklist:

01. Double Trouble
02. Know Now
03. Bettie Page
04. C’est La Vie
05. Spice of Choice
06. The One
07. Big Blue Sky
08. Whole Life Time
09. I’m Not Satisfied
10. Corporate
11. Shoom


Sito Web: http://www.pilofficial.com

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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