Candlemass – Recensione: Psalms For The Dead

“Psalms Of The Dead”, undicesima fatica dei Candlemass, segna l’addio a Robert Lowe, cantante degli ultimi tre album. Lo split con il singer statunitense viene comunicato da Leif Edling, storico bassista, leader e compositore della band svedese: Lowe non è in grado di proporre live performance all’altezza della band. Per questo motivo il frontman verrà dall’amico Mats Levén (già in Therion, Malmsteen, Adagio, ecc.).

Noi non dubitiamo della parola di Edling che aggiunge inoltre come “Psalms Of The Dead” sia l’ultimo album dei Candlemass che ora si concentreranno soprattutto sui live show in attesa del vicino trentennale di vita dei maestri dell’epic doom. Fatte queste precisazioni non possiamo non rimaner basiti dall’allontanamento di Lowe (che ora tornerà ad occuparsi dei suoi Solitude Aeturnus) in quanto la sua prova al microfono ha contribuito non poco alla riuscita di ottimi lavori come “King Of The Grey Island”, “Death Magic Doom” e ancor di più per l’ultimo “Psalms Of The Dead”.

Lowe sfoggia in quest’ultimo lavoro una prova che lo vede a suo agio sia nel brani più tosti e potenti come l’iniziale ‘Prophet’ sia in quelli più sinfonici come ‘Dancing In The Temple (Of The Mad Queen Bee)’ e anche in quelli classicamente doom come ‘Waterwitch’ e la malefica ‘The Lights Of Thebe’. Probabilmente Robert è stato il singer più completo che i Candlemass abbiano avuto sino ad ora, senza nulla togliere ai mostruosamente ottimi predecessori, da Marcolin a Vikstrom, da Flodkvist a Langquist.

Detto questo vogliamo descrivervi “Psalms Of The Dead” come il lavoro maturo di una band che sa esattamente cosa i suoi fan si aspettano e li accontenta senza riserve! Ogni amante del doom possente ed epico che ha seguito i Candlemass fin dagli esordi non potrà non gioire per la complessità della title-track, impreziosita dagli assoli di chitarra di Lars “Lasse” Johansson e da inserti cupi e maestosi di organo.

Il CD è un susseguirsi di brani che non vi stancherete di ascoltare. Si comincia con una cavalcata di potente epic doom intitolata ‘Prophet’ e tanta energia che prosegue su ritmiche leggermente più cadenzate con ‘The Sound Of Dying Demons’; il centro del disco è occupato da un pugno di song estremamente doomeggianti come ‘The Killing Of The Sun’ (in questo brano i richiami ai Black Sabbath sono fin troppo evidenti… al punto che il pezzo potrebbe esser definito una sorta di tributo) o ‘Waterwitch’. Brano a parte è ‘Dancing In The Temple (Of The Mad Queen Bee)’, in cui possiamo trovare delle soluzioni molto più melodiche e maestose che conquistano.

Le song più dark e caratterizzate da melodie sinistre sono le due favolose ‘The Lights Of Thebe’ (davvero ottima l’atmosfera creata) e ‘Siren Song’ (grandioso l’organo che spezza il ritmo a metà del brano). Il CD si chiude nel migliore dei modi, con una track che manifesta tutto l’amore per il “doom” dei Candlemass, una canzone sugli effetti devastanti del tempo, che non risparmia nessuno, descritti nell’intro da una sorta di docente che ricorda Vincent Price.

La canzone di cui parliamo si intitola ‘Black As Time’ e si poggia su un mostruoso, grasso e potente riffone di chitarra con cui Mats “Mappe” Björkman distruggerà gli amplificatori on stage. La parte centrale del brano sembra voler scandire il tempo con il basso di Edling in evidenza, subito ricoperto dalla melodia principe eseguita dalla chitarra. Il finale del pezzo evidenzia un’altra prova mastodontica di Lowe alla voce che ci porta inesorabilmente alla conclusione di un’altra opera imperdibile del gruppo svedese. Da avere.

Voto recensore
8
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2012

Tracklist:

01. Prophet
02. The Sound Of Dying Demons
03. Dancing In The Temple (Of The Mad Queen Bee)
04. Waterwitch
05. The Lights Of Thebe
06. Psalms For The Dead
07. The Killing Of The Sun
08. Siren Song
09. Black As Time


Sito Web: http://www.candlemass.se/candlemass

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. ben

    …non c’è da stupirsi purtroppo Robert ha … come dire .. un problema dal vivo: non ricorda i testi delle canzoni !!
    Insomma un novello Frank Sinatra.
    Peccato .. gran voce comunque!

    Reply

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