Ensoph – Recensione: Project X-Katon

Ritornano gli Ensoph con il full-length ‘Project X-Katon’, platter in cui il trademark sperimentale della band, un calderone sonoro in cui rientrano gothic, progressive, groove ed elettronica, è come sempre riconoscibile.

Gli Ensoph continuano imperterriti un loro approccio alla musica personale e difficile da inserire in una schema preciso: anche questa volta saremo a fare i conti con un sound che combina le sonorità electro-industrial della dark wave contemporanea ad un approccio chitarristico aggressivo e sfaccettato.

In questo disco sembra inoltre che gli Ensoph vogliano giocare la carta in più del brano assimilabile, quello affascinante e da ricordare per intenderci, regalandoci episodi quali ‘Korillow’s Bullet’, ‘The Source Becomes Desert’ (con accenni di tastiera vicini ai Goblin) e ancora ‘Pain, Pride & Regret’, tre song piacevoli che non faticheremo ad accennare già dopo i primi ascolti.

Ma il sound è come sempre variegato da rendere il platter sufficientemente complesso, sebbene mai indigeribile: si va dalla goth song ‘In The Name Of Freedom’ (dal flavour Moonspell), alla teatralità dell’ottima ‘Un Petalo Di Pietà’, vera poesia dal testo in lingua italiana.

Si distingue ancora una volta la performance del vocalist N-Ikonoclast, un performer che si destreggia tra tonalità ora cavernose, ora acidule e recitate, a seconda dell’impostazione dei vari brani.

‘Project X-Katon’ è dunque un altro album convincente partorito dalla mente degli Ensoph. L’unico difetto, se vogliamo essere pignoli, sta nel fatto che se paragonato alle precedenti opere della band, il disco manca del fattore sorpresa, ma siamo certi che la particolarissima formula sonora degli Ensoph sia lontano dall’essersi autoconclusa.

Voto recensore
7
Etichetta: Cruz Del Sur

Anno: 2006

Tracklist:

01.In The Name Of Freedom
02.Condemned (In The Penal Colony)
03.Kirillow’s Bullet (Aleksjej Nilyc: A Russian Trilogy pt.1)
04.D-Generation
05.Icons In The Dust
06.Un Petalo Di Pietà
07.Getsemani
08.The Source Becomes Desert
09.Holy Bleeds (Rodiòn Romànyc: A Russian Trilogy Pt.2)
10.Pain, Pride & Regret
11.Leaving No Trace Behind (Ivan Karamazov: A Russian Trilogy pt.3)
12.In The Name Of Freedom (Reprise)
13.Condemned (Radio Edit)
14.Icons In The Dust (Radio Edit)
15.Leaving No Trace Behind (Radio Edit)


andrea.sacchi

view all posts

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login