Ultra-Violence – Recensione: Privilege To Overcome

Una bella sorpresa Made In Italy arriva dai giovani piemontesi Ultra-Violence. “Privilege To Overcome” è infatti un album che potrebbe essere preso a manuale del thrash classico rielaborato dall’ultima generazione: una montagna di riff tritatutto, un suono compresso e violento, a tal punto da avvicinarsi al death metal, e vocals acide e brutali come sicuramente era difficile ascoltare in un contesto thrash prima degli anni novanta.

In realtà l’album inizia con una song immersa in un groove distruttivo abbastanza modernista e ricca di cambi di ritmo come “Spell Of The Moon”, ma da qui in poi brani come “L.F.D.Y.”, “Order Of The Black”, “Stigmatized Reality” mostrano una batteria di riff chiaramente mutuata dal thrash old school, ma suonate con una cattiveria davvero emozionante e supportate da un suono violentissimo che spazza via qualsiasi altra band di genere sentita di recente.

In fondo gli Ultra-Violence non fanno qualcosa di diverso da tanti altri giovani che hanno una gran voglia di riprendere in mano il filo del vecchio thrash, semplicemente lo fanno meglio di tutti.

La rabbia si concretizza in una serie di song pensate per avere un impatto devastante, ma senza mai rinunciare ad una struttura variegata e ad una forma senza sbavature (e con assoli spesso azzeccati). Caratteristiche che diventano quindi funzionali allo scopo, senza togliere un’oncia di durezza all’insieme.

Non manca in alcuni punti anche la più classica influenza hardcore, ben evidente in una song breve e diretta come “You’re Dead!”. Agli antipodi invece si trova la lunga e più riflessiva “The Voodoo Cross”, brano atipico e forse un po’ pesante da digerire (comunque una bella canzone), ma che ha la giusta funzione di spezzare il ritmo ossessivo del disco e permette di rifiatare.

Non dimentichiamoci la bella copertina disegnata per l’occasione da Repka; soggetto e tipologia sono perfetti per inquadrare la proposta della band e potrebbero rappresentare un eccellente biglietto da visita per quello che è un successo largamente annunciato.

Voto recensore
8
Etichetta: Punishement 18 Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. Spell Of The Moon
02. L.F.D.Y.
03. Order Of The Black
04. Stigmatized Reality
05. Restless Parasite
06. Turn Into Dust
07. The Voodoo Cross
08. You're Dead!
09. The Beast Behind Your Back
10. 10,000 Ways To Spread My Hate
11. Metal Milizia
12. When Future & Past Collide
13. Ride Across The Storm


Sito Web: https://www.facebook.com/ultraviolencemetal?fref=ts

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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