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The Agonist – Recensione: Prisoners

Terza uscita ufficiale per The Agonist, band canadese capitanata dalla carismatica singer Alissa White-Gluz; dopo tre anni di silenzio discografico dall’uscita di “Lullabies For The Dominant Mind”, arriva sul mercato “Prisoners”, un album gradevole, camaleontico e schizofrenico come del resto lo è la personalità della succitata frontwoman.

Distanze siderali separano i nostri dagli odierni trends dettati dal filone metalcore, al quale vengono erroneamente accostati, tanto che per sonorità, scelte stilistiche e linee melodiche è più appropriato parlare di Melodic Death Metal, a tratti sinfonico e progressivo, non certo per l’uso di strumenti classici, bensì per le ariose aperture vocali di Alissa. Indiscusso leader carismatico della band, catalizza su di sé tutta l’attenzione, oltre che per la presenza scenica, anche e soprattutto per la creatività che accompagna ogni brano di “Prisoners” : vocals che spaziano dalle parole sussurrate di “Ideomotor”, tra l’altro il brano più lungo con i suoi otto minuti, a feroci e graffianti growls.

L’aver condiviso il palcoscenico con band del calibro di Dark Tranquillity, Overkill, Otep ed Epica, la dice lunga sulla variegata proposta musicale dei nostri che spingono in continuazione sull’acceleratore, lasciando che la melodia si insinui come un serpente nel tessuto musicale, dando vita ad un intricato movimento di arrangiamenti che tengono alta l’attenzione.

L’intro acustica dell’opener “You’re coming with me” nasconde in realtà la vera attitudine della band, che attacca a muso duro sin dall’inizio lasciando emergere la tendenza progressive, spesso integrata ed impreziosita da furiose ritmiche Death Style ed accompagnata da veri e propri rigurgiti vocali, elaborati e melodici riff di chitarra che fanno da eco ad assoli al fulmicotone.

Ammaliante la successiva “The Escape” dal tono malinconico e grigio, quattro minuti in cui l’anima epica del combo di Montreal emerge con forza, così come in “Anxious Darwinians” , “Everybody Wants You Dead” e nell’incipit della conclusiva “Revenge Of The Dadists”, vero e proprio quadro a tinte forti che alterna armonia e violenza sorprendendo continuamente l’ascoltatore.

Prova davvero soddisfacente per una band che cerca di scrollarsi di dosso l’etichetta di ennesima female-fronted band, dimostrando di essere molto di più.

Voto recensore
8
Etichetta: Century Media

Anno: 2012

Tracklist:

01. You’re Coming With Me
02. The Escape
03. Predator And Prayer
04. Anxious Darwinians
05. Panophobia
06. Ideomotor
07. Lonely Solipsist
08. Dead Ocean
09. The Mass Of The Earth
10. Everybody Wants You “Dead”
11. Revenge Of The Dadaists


Sito Web: http://www.myspace.com/theagonist

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