Primitive Man – Recensione: Primitive Man/Unearthly Trance (Split)

Dopo averci proposto la sfida tra il punk hardcore degli Integrity e il black metal dei Krieg, Relapse Records pesca nelle viscere della terra e porta sul ring due band simili nell’intenzione e nell’attitudine, i Primitive Man di Denver e i più noti (per chi ovviamente segue il genere) Unearthly Trance di New York City, compagini entrambe avvezze al formato dello split, che costella le rispettive discografie.

I gruppi sono dediti alla manifestazione più oscura e nichilista dello sludge/doom, un sound caustico e per nulla amichevole che vive di ossessioni e cacofonia, senza concedersi nemmeno a uno spiraglio di luce. Tensione e nervosismo sono dunque i cardini che interessano la release, che perpetua questa perticolare dedizione musicale con la più ferma coerenza.

Una intro collaborativa inizia e termina nel rumore bianco ed è indice di quanto questo sound possa essere disturbante e generare inquietudine. Un’impressione confermata dalle tracce affidate ai Primitive Man, “Naked” e “Love Under Will”. Il loro sludge, quasi interamente strumentale, entra nei territori della noise più malefica con sferzanti bordate elettroniche e la distorsione volutamente fastidiosa delle chitarre. Il paesaggio post-apocalittico dipinto è interrotto soltanto da grunt vocals che paiono provenire da un mondo sovrannaturale, tanto contribuiscono a fomentare quel doloroso distacco dalla realtà a cui i Primitive Man ci costringono.

Si cambia leggermente registro, ma neppure molto, con gli Unearthly Trance. Il gruppo di New York propone quattro pezzi che potremmo definire più “accessibili” grazie ad una maggiormente definita forma canzone. Tuttavia il loro sound resta potente e carico di rabbia, tanto nelle manifestazioni prossime al doom come “Mechanism Error”, quanto in quelle più fangose e disarticolate che culminanonel riverbero volutamente poco sopportabile della conclusiva “418”.

Senza nessuna intenzione di uscire dalla propria nicchia, i Primitive Man e gli Unearthly Trance si confermano tra i rappresentanti più significativi di sonorità claustrofobiche e viscerali.

Voto recensore
7
Etichetta: Relapse Records

Anno: 2018

Tracklist: 01. Primitive Man & Unearthly Trance – Merging (intro) 02. Primitive Man – Naked 03. Primitive Man – Love Under Will 04. Unearthly Trance – Mechanism Error 05. Unearthly Trance – Triumph 06. Unearthly Trance – Reverse The Day 07. Unearthly Trance – 418
Sito Web: https://www.facebook.com/primitivemandoom/ https://www.facebook.com/UnearthlyTrance/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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