Primal Fear – Recensione: Rulebreaker

I Primal Fear non si fermano più! Con una corposa discografia costellata di grandi album all’attivo, una carriera pluriennale caratterizzata da una vocazione che ha del mistico e una fede incrollabile nel più puro e coriaceo metallo teutonico, la band tedesca non ci pensa proprio a riposarsi sugli allori e a due anni di distanza dal riuscitissimo “Delivering The Black” se ne esce con un nuovo signor disco. “Rulebreaker” è infatti ancora una volta un platter ispirato e composto da grandi canzoni, l’ideale per far scatenare l’incontrollabile felicità di tutti i defender del globo.

In apertura troviamo la canonica “Angels Of Mercy”, abbastanza scontata e non molto graffiante, ma comunque massiccia e funzionale. Si inizia però ben presto a fare sul serio con “The End Is Near”, scelta non a caso come singolo apripista, tanto tamarra quanto trascinante nel suo incedere e nel suo ritornello cantato agli ultrasuoni da Ralf Scheepers. Le successive “Bullets & Tears” e “Rulebreaker” sono poi tutto ciò che chiediamo ai Primal Fear e all’heavy metal classico in generale: dirette, melodiche e caratterizzate da riff micidiali e chorus irresistibili che ti rimangono in testa fin dal primo ascolto… un vero piacere! La prima parte del disco si chiude quindi con il glorioso inno “In Metal We Trust”, ancora una volta una traccia immediatissima e dal successo garantito.

Si riparte alla grande con la suite “We Walk Without Fear”, tipologia di brano a cui i Primal Fear ci hanno abituato da un po’ di tempo a questa parte e che porta una gradita varietà ai loro dischi: gli oltre undici minuti della presente composizione sono più che mai brillanti, conducendoci a una canzone davvero epica ed emozionante. Fanno subito da contraltare a questo episodio complesso rispetto allo standard la melodia e l’immediata assimilazione delle di nuovo efficaci “At War With The World” e “The Devil In Me”. “Constant Heart” è puro acciaio e “The Sky Is Burning” un’apprezzabile ballad d’ordinanza; sul finale si fa notare il terremoto della breve “Raving Mad”. Notevole come sempre la performance di tutta la band, dai veterani Ralf Scheepers e Mat Sinner al nuovo arrivato alla batteria Francesco Jovino, nome in ogni caso ormai noto da anni sulla scena.

Comunque la si pensi e qualunque idea si abbia del concetto di metal, i Primal Fear continuano a meritarsi tutta la nostra stima. L’originalità e il desiderio di sperimentare ovviamente  non sono (e non sono mai stati!) il punto forte del gruppo tedesco, ma la sua capacità di scrivere ad ogni appuntamento in studio brani vincenti e piacevolissimi ha dell’incredibile. “Rulebreaker” costituisce insomma l’ennesima prova di forza da parte dell’inossidabile formazione capitanata da Scheepers e Sinner.

Primal Fear - Rulebreaker

Voto recensore
8
Etichetta: Frontiers Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Angels Of Mercy 02. The End Is Near 03. Bullets & Tears 04. Rulebreaker 05. In Metal We Trust 06. We Walk Without Fear 07. At War With The World 08. The Devil In Me 09. Constant Heart 10. The Sky Is Burning 11. Raving Mad
Sito Web: http://www.primalfear.de

matteo.roversi

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Nerd e metallaro, mi piace la buona musica a 360 gradi e sono un giramondo per concerti (ma non solo per questi). Oltre al metal, le mie passioni sono il cinema e la letteratura fantasy e horror, i fumetti e i giochi di ruolo. Lavorerei anche nel marketing… ma questa è un’altra storia!

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