King’S X – Recensione: Please Come Home Mr… Bulbous

I King’s X sono sempre stati una band fuori dagli schemi, capaci di unire melodie immediate ed efficacissime à la Beatles a sonorità hard rock potenti e varie; in grado di comporre album sempre differenti e comunque interessanti, come il progressivo ‘Faith, Hope, Love’ o il seminale capolavoro ‘Gretchen Goes To Nebraska’; un gruppo in continua evoluzione insomma. E anche con questo ‘Please Come Home… Mr. Bulbous’ il terzetto non si smentisce: siamo distanti anni luce dalle sonorità immediate e catchy di ‘Ear Candy’ e del recente ‘;Tape Head’, stavolta la musica si è fatta più complessa e schizofrenica, con arrangiamenti ricercati e a tratti psichedelici e partiture strumentali estremamente varie. Non c’è da stupirsi se i primi trenta secondi di introduzione all’album sembrano usciti da un incrocio tra i King Crimson di ‘Red’ (i riferimenti alla band di Fripp affiorano molte volte durante i 45 minuti del disco) e i Voivod di ‘ Nothingface’, perchè stavolta le sperimentazioni sono all’ ordine del giorno: ci sono stacchi violenti che si alternano a momenti di calma quasi inquietanti (la splendida ‘Julia’ ad esempio), brani dall’;andamento ipnotico che esplodono improvvisamente in refrain che ti si stampano in testa (‘Smudge’), melodie accattivanti incastonate tra soluzioni sonore a tratti free (l’opener ‘Fish Bowl Man’ è incredibile da questo punto di vista!). Un bel miscuglio, insomma. I risultati però sono sorprendenti: era da parecchio tempo che i tre non tiravano fuori un album di questo livello qualitativo, fresco, originale e godibilissimo, ‘Please Come Home Mr… Bulbous’ si pone di diritto tra le migliori produzioni di tutta la loro carriera. I King’s X sono tornati, evviva i King’s X!

Voto recensore
8
Etichetta: Metal Blade / Audioglobe

Anno: 2000

Tracklist: Fish Bowl Man
Julia
She’s Gone Away
Marsh Yellow Field
When You’re Scared
Charlie Sheen
Smunge
Bitter Sweet
Move Me
Move Me (Part Two)

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