Pinnick Gales Pridgen – Recensione: Pinnick Gales Pridgen

Con tre personaggi come Pinnick, Gales e Pridgen non c’è da porsi problemi di qualità esecutiva e ispirazione musicale. Senza sorpresa il lavoro in questione si contraddistingue per sonorità dalle forti tinte blues, ma non accantona completamente momenti heavy e l’eclettismo ritmico che gli artisti coinvolti portano in dote.

Basta ascoltare alcuni dei brani più lunghi per mettere a nudo le intenzioni. Ad esempio “Angels And Aliens” e “Been So High…”, che supera addirittura i dieci minuti, sono canzoni apparentemente troppo dilatate, ma senza cercare una struttura esageratemene complessa la band si preoccupa di farle “girare” attraverso una forte componente dinamica e la personalità interpretativa dei musicisti.

C’è in effetti spazio per tutti, con molti assoli, linee vocali forti ed espressive, ma anche tanto lavoro di ritmica che sfrutta l’ossatura classica del rock blues per infarcire il concetto base di continui inserimenti diversificanti.

Come detto il trio non cerca sicuramente un’adesione totale ad uno stile precostituito e quindi si possono sentire a tratti quelle sonorità hard che le vocals di Pinnick fanno inevitabilmente assomigliare a quanto fatto con i King’s X (come in “Wishing Well”), ma la differenza dovuta alla vicinanza con musicisti assolutamente diversi per gusto e doti artistiche rende la miscela ricca di sfumature e possibilità.

Alcuni dei brani sono in effetti molto azzeccati e ci pare abbiano quel qualcosa in più, come la malinconica e a tratti veemente “Black Jeans”, ma anche la più hard classico “Hang On, Big Brother”, l’hard blues più modernista di “Lascivious” e la bella e suadente “Me And You”.

Il resto ci pare essere giostrato con grande maestria e comunque piacevole, ma manca di quel quid che trasforma un brano buono in uno eccellente. In ogni caso si tratta di un disco valido che ha dalla sua la classe indiscutibile di musicisti di grande qualità. Un ascolto è vivamente consigliato.

Voto recensore
7
Etichetta: Magna Carta

Anno: 2013

Tracklist:

01. Collateral Damage (5:09)
02. Angels and Aliens (6:16)
03. For Jasmine (1:18)
04. Hang On, Big Brother (5:08)
05. Wishing Well (5:57)
06. Hate Crime (3:09)
07. Lascivious (5:18)
08. Black Jeans (6:47)
09. Sunshine Of Your Love (6:53)
10. Been So High (The Only Place To Go Is Down) (10:23)
11. Me And You (4:45)
12. The Greatest Love (5:45)
13. Frightening (5:20)


Sito Web: http://magnacarta.net/pinnickgalespridgen/index.html

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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