Pink Floyd – Recensione: The Early Years 1967-1972 CRE/ATION

Sarà certamente un Natale fastoso per i fan dei Pink Floyd. La band licenzia “The Early Years 1965-1972”, probabilmente la raccolta definitiva che ci illustra i primi sette anni di vita dello storico ensemble tra rarità, demos e inediti. Un’opera composta da ventisette dischi raccolti in sette volumi (vendibili separatamente) per oltre dodici ore di musica e quindici ore di filmati, il tutto accuratamente selezionato e ripulito nella qualità sotto la supervisione di Nick Mason.

Ovviamente non è questa la sede per discutere circa l’effettiva onesta d’intenti di un’operazione simile. La collezione infatti non ve la regalerà Santa Claus, in Italia sarà disponibile in tiratura limitata di tremila copie ad un prezzo attorno alle 500€. Un vero investimento che per un fan potrebbe significare un regalo desiderato, nonchè un vero supporto enciclopedico che illustra la genesi della band. “The Early Years” è infatti una ragionata testimonianza storica che introduce prima i Pink Floyd di Syd Barret e ne evidenzia poi le successive evoluzioni, dal gusto progressivo di “Ummagumma” alle maggiori sperimentazioni di “Meddle” per arrivare al preludio dell’immenso “The Dark Side Of The Moon”.

Decisamente più abbordabile per le comuni saccocce è invece il doppio album “The Early Years 1967-1972 CRE/ATION”, una raccolta che sintetizza la collezione completa dandoci un assaggio del suo contenuto, selezionando inediti e rarità. Troveremo infatti alcune sessioni registrate dai Pink Floyd negli studi della BBC, delle canzoni di prova per la colonna sonora di “Zabriskie Point” (il discusso insuccesso cinematografico di Michelangelo Antonioni), ancora la suggestiva “Nothing 14”, una sorta di versione embrionale di quella che sarebbe poi diventata “Echoes” e altri singoli editi rimasterizzati per l’occasione. Un buon appetizer, insomma.

Tutto ciò che i Pink Floyd sono stati è qui contenuto, in un gran pezzo da collezione dedicato ai fan incalliti. A voi ogni opportuna valutazione in merito.

pink-floyd-creation-cover

Voto recensore
S.V.
Etichetta: EMI

Anno: 2016

Tracklist: CD 1 01. Arnold Layne - 2016 Remastered Version 02. See Emily Play - 2016 Remastered Version 03. Matilda Mother - 2010 Remix, 2016 Remastered Version 04. J ugband Blues - 2010 Remix 05. Paintbox - 2016 Remastered Version 06. Flaming - BBC Session, 25 September 1967 - 07. In The Beechwoods - 2010 Mix 08. Point Me At The Sky - 2016 Remastered Version 09. Careful With That Axe, Eugene - Single Version, 2016 Remastered Version 10. Embryo - From 'Picnic' 11. Ummagumma Radio Ad - Capitol US 12. Grantchester Meadows - BBC Radio Session, 12 May 1969 13. Cymbaline - BBC Radio Session, 12 May 1969 14. Interstellar Overdrive - Live At The Paradiso, Amsterdam, 9 August 1969 15. Green Is The Colour - BBC Radio Session, 12 May 1969 16. Careful With That Axe, Eugene - BBC Radio Session, 12 May 1969 CD 2 01. On The Highway - Zabriskie Point Remix 02. Auto Scene Version 2 - Zabriskie Point Remix 03. The Riot Scene - Zabriskie Point Remix 04. Looking At Map - Zabriskie Point Remix 05. Take Off - Zabriskie Point Remix 06. Embryo - BBC Radio Session, 16 July 1970 07. Atom Heart Mother - Live In Montreux, 21 November 1970 08. Nothing Part 14 09. Childhood's End - 2016 Remix 10. Free Four - 2016 Remix 11. Stay - 2016 Remix
Sito Web: http://www.pinkfloyd.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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