Pierce The Veil – Recensione: Misadventures

Giunge a distanza di ben 4 anni dal precedente “Collide With The Sky” il nuovo album dei californiani Pierce The Veil. Dopo un’intensa attività live che ha portato il gruppo a girare il pianeta, la realizzazione di questo “Misadventures“, quarto full-lenght, è stata travagliata e non priva di complicazione che ne hanno tardato la pubblicazione via Fearless Records. Ma la voglia di imporsi e le spiccate qualità del combo di San Diego hanno portato alla nascita di questo disco che, vista la bontà della proposta, consentirà al gruppo di consolidare la propria posizione nell’attuale scena musicale planetaria. Ma non perdiamoci in troppi entusiastici giri di parole e lasciamo spazio a “Misadventures“.

L’inizio è affidato a “Dive In“, brano dotato di un mood decadente e incentrato sulla voce straziante di Vic Fuentes, una sezione ritmica cadenzata, i consueti giochi di chitarra di Tony Perry in fase ritmica e solista, un piano di sottofondo che impreziosisce il risultato finale. Si passa a correre a velocità più sostenute nella successiva “Texas Is Forever“, traccia che unisce aggressività e melodia sostenute da una batteria pulsante e l’espressività della prova dietro al microfono di Fuentes. “The Divine Zero” mantiene ancora alta il tasso di potenza in termini di approccio e attitudine, lasciando spesso spazio a parti strumentali accattivanti e cariche di tensione. Con “Floral & Fading” i nostri si lanciano in una power ballad dal forte sapore Pop-Punk, che ampliano il territorio d’azione dei Pierce The Veil e strizzano l’occhio a sonorità più radiofoniche che faranno impazzire l’adolescenza a stelle e strisce.

La parte centrale del disco parte con “Phanton Power And Ludicrous Speed” e “Circles“, brani in continuo bilico tra la ricercatezza compositiva degli arrangiamenti e uno spiccato gusto per la melodia, e si completa con le rabbiose e potenti “Today I Saw The Whole World” e “Gold Medal Ribbon“.  La chiusura è affidata all’altra ballad del disco, “Bedless“, la devastante “Sambuka” (uno delle hit assolute del disco) e la sognante “Song For Isabelle“. Pochi dubbi e tante, tantissime certezza per una band che ha trovato la propria giusta dimensione.

pierce the veil

Voto recensore
7
Etichetta: Fearless Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Dive In 02. Texas is Forever 03. The Divine Zero 04. Floral & Fading 05. Phantom Power and Ludicrous Speed 06. Circles 07. Today I Saw the Whole World 08. Gold Medal Ribbon 09. Bedless 10. Sambuka 11. Song For Isabelle
Sito Web: http://piercetheveil.net/

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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