Emil Bulls – Recensione: Phoenix

“Phoenix”, nuova release dei tedeschi Emil Bulls, segue fedelmente i canoni del panorama melodic metalcore. Il disco, forte di episodi che mischiano accelerazioni di chitarra dal sapore vagamente post-thrash a parti dall’ampio respiro melodico, non inventa nulla ma risulta davvero intrigante. La band, attiva da quindici anni, ha dalla sua una capacità compositiva rodata, le canzoni non si perdono in inutili fronzoli ma arrivano subito al dunque con grande scorrevolezza, puntando su dei refrain di immediata presa. Spesso e volentieri il vocalist Christoph Von Freydorf ricorre ad un pulito femmineo e sensuale, adatto a interpretare i momenti più accessibili di “Phoenix”. Non è un caso che MTV abbia messo gli occhi su di loro e in fondo è giusto così. Questo lavoro non darà nessuno scossone alla scena, ma è comunque godibile e di facile fruizione. Se nella vostra collezione rientrano i vari Bullet For My Valentine, Sonic Syndicate e via dicendo, non faticherete ad apprezzare gli Emil Bulls.

Voto recensore
6
Etichetta: Drakkar / Sony

Anno: 2009

Tracklist: 01. Here Comes The Fire
02. When Gog Was Sleeping
03. The Architects Of My Apocalypse
04. Ad Infinitum
05. Infecting The Program
06. Nothing In This World
07. Time
08. It`s High Time
09.The Storm Comes In
10. Triumph And Disaster
11. Man Overboard! - The Dark Hour Of Reason
12. Son Of The Morning
13. I Don`t Belong Here
Sito Web: http://www.myspace.com/emilbulls

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