Phlebotomized – Recensione: Deformation Of Humanity

Qualche settimana fa, tra le novità dello streaming di YouTube Premium è apparso un disco con la copertina di una bambina dolce, ma in contemporanea misteriosa, con lo sguardo enigmatico, vuoto, che forse vuol piangere, sorridere, parlare ma non riesce. Un titolo come “Deformation Of Humanity” ed un nome di una band come Phlebotomized incuriosisce molto. E cosa c’è di meglio di un’album che non si fa svelare subito? Questo è il prodotto di un lungo lavoro iniziato dopo la riunione della band olandese, che 22 anni fa dopo “Skycontact”, si è messa in silenzio assoluto. Quando nel 1994, i Phlebotomized hanno pubblicato il loro primo LP “Immense Intense Suspense” erano molto avanti rispetto alla loro epoca e sono considerati i prodromi del symphonic death metal con l’introduzione di novità rivoluzionarie.

“Deformation Of Humanity” riporta in vita un gruppo, che dopo tanti cambiamenti alla propria formazione, mantiene solo un membro originale, il chitarrista Tom Palms. Undici nuove canzoni particolari, innovative fanno parte di un disco di Heavy Metal di vecchio stampo. Come si riesce ad essere oldschool ma moderni allo stesso tempo? Creando musica deathcore, doom e inserendo elementi di tipo acustico, ritmico, melodico. Quello è il fatto che colpisce l’ascoltatore dal primo minuto, i brani non hanno una struttura preformata, ma l’atmosfera cambia da un’istante all’altro. Da un mid tempo doom death metal con livelli brutal il brano passa ad un tratto molto più ritmico con i keyboards che danno un’atmosfera di rock opera e segue una melodia acustica, con un canto “clean”, un solo di un violino, forse anche un velocissimo guitar solo stile power metal esemplare.

Emozioni che cambiano in continuazione, la fantasia che viaggia dal “Phantom Of The Opera” a scene di sovrannaturale, di crimine e termina con campi di battaglia pieni di morte, di sangue. Brani come “Descend To Deviance”, “Until The End”, “Chambre Ardente” e il title track dimostrano che combinare elementi e generi musicali diversi ed ottenere un buon risultato sembra strano, ma può funzionare bene. Come dice il primo singolo “Proclamation Of A Terrified Breed”, la resistenza è futile, quindi senza troppe domande o esitazioni, lasciamoci trascinare dalla musica. “Deformation Of Humanity” sembra un sequel di “Immense Intense Suspense”, magari anche esso molto avanti per la nostra epoca, staremo a vedere. L’ artwork eccellente è stata creata da Elena Sai. Buon ascolto.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Hammerheart Records

Anno: 2019

Tracklist: 01. Premonition (Impending Doom) 02. Chambre Ardente 03. Descend To Deviance 04. Eyes On The Prize 05. Desideratum 06. My Dear … 07. Proclamation Of A Terrified “Breed" 08. Until The End 09. Deformation Of Humanity 10. Until The End Reprise 11. Ataraxia II

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