Fairytale Abuse – Recensione: Perversions Of Angel VI

Poche emozioni all’ascolto di “Perversions Of Angel VI”, secondo studio album dei danesi Fairytale Abuse. Il sound derivativo, in questo caso figlio dei Cradle Of Filth, è il primo limite del lavoro, che già pone un netto spartiacque tra chi predilige il black melodico nei suoi risvolti più fruibili e chi invece lo preferisce in un campo di ricerca.

Il six-piece di Arhus cerca di inserirsi nella prima categoria, tra inflessioni gotiche e abbondanti risvolti sinfonici, peccato che la formula non funzioni a dovere e i brani si affossino presto nella prevedibilità, complice anche lo screaming “ululante” e piuttosto monotono di Simon Pedersen. I brani, nel tentativo di essere sufficientemente ruffiani finiscono per annoiare presto, poiché raramente possono contare su passaggi che rimangano impressi o trasmettano un senso di “grandiosità” (salviamo la tonante “A Phenomenon’s Rage” e “Curse Of The Black Opus”, per lo meno un po’più varie). Da un punto di vista formale è tutto perfetto e la produzione è naturalmente competitiva ma la sostanza si perde nei continui richiami ai Vampiri di Albione e nel poco “tiro” posseduto dalle canzoni.

Dubitiamo che “Perversions Of Angel VI” stazioni a lungo nei vostri lettori, a meno che non siate dei fan tanto incalliti di questo panorama da voler ampliare la vostra collezione anche con un rappresentante piuttosto mediocre.

Voto recensore
5
Etichetta: Massacre / Audioglobe

Anno: 2008

Tracklist: 01.When One Bleeds
02.The Interdiction Of Obscurity
03.Fall Of The Icon
04.Vivid The Blood III – Natured
05.A Phenomenon’s Rage – The Burden
06.Troparion For The White Plague
07.Lust Murder Theatre
08.At The Gates Of Thorns
09.Curse Of The Black Opus
10.Powers And Signs Of The Lying Wonders
11.Our Glorious Revivification

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