Jason Becker – Recensione: Perpetual Burn

Su Jason Becker, la sua fulminea carriera e il suo tragico destino è stato detto molto, forse quasi tutto quello che si poteva dire. Quando “Perpetual Burn” fu pubblicato, nel dicembre 1988, il chitarrista di Richmond aveva diciannove anni e già due album all’attivo con i Cacophony in compagnia di Marty Friedman. In un’epoca piena di talent show che ci scodellano ragazzini prodigio a ogni piè sospinto, questi dati potrebbero passare inosservati, ma nella seconda metà degli anni ’80 un album del genere scritto quasi interamente da un teenager poteva far gridare al miracolo.

In effetti “Perpetual Burn”, se da una parte dimostra la prodigiosa completezza del chitarrista come autore ed esecutore, dall’altro presenta dei momenti di autentico divertimento; gli otto brani che lo compongono, partendo dalle scale vorticose che fanno da elemento portante di “Altitudes”, passando dalla leggerezza di “Air” per finire con la maestosità di “Opus Pocus”, ci fanno vedere un mondo magico e sereno, animato esclusivamente da sentimenti positivi. Dal punto di vista esecutivo invece, Marty Friedman interviene nella scrittura di un paio di brani e in qualche assolo, le parti di batteria sono suonate da Atma Anur, anch’esso vecchia conoscenza dei due chitarristi, data la sua presenza nei dischi dei Cacophony, e per il resto è tutto fatto dallo stesso Becker. Meno egocentrico rispetto a Malmsteen, meno visionario rispetto a Satriani, Jason Becker ha dato voce e completa realizzazione al tumulto dei suoi sentimenti e ha saputo realizzare un album che è un inno alla voglia di vivere dall’inizio alla fine. In meno di due anni avranno inizio i sintomi della malattia che lo allontanerà dalla scena musicale attiva, ma la completezza di questo lavoro è una sensazione che si mantiene, in linea con il titolo del disco e a dispetto degli anni trascorsi, in modo perpetuo.

Etichetta: Shrapnel Records

Anno: 1988

Tracklist:

01. Altitudes (05:39)
02. Perpetual Burn (03:29)
03. Mabel's Fatal Fable (04:52)
04. Air (Becker) (5:37)
05. Temple of the Absurd (4:42)
06. Eleven Blue Egyptians (5:44)
07. Dweller in the Cellar (6:14)
08. Opus Pocus (5:37)


Sito Web: http://jasonbeckerguitar.com/

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  1. Fausto

    Album immenso! \m/

    Reply

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