Cave In – Recensione: Perfect Pitch Black

I Cave In del dopo ‘Antenna’ erano un gruppo ad alto potenziale di auto-distruzione, reduci da un album iper-melodico e popparolo, di quelli che inevitabilmente dividono pubblico e critica. Un disco buono a tratti ma che pagava a caro il prezzo il conto di una ridondanza decisamente eccessiva. La band statunitense deve aver capito i propri errori e torna sulle scene con un album che, almeno, propone una varietà di soluzioni totalmente assente nel precedente album. Ecco allora tornare il cantato sporco, quel simil-growl dimenticato sin dai tempi di ‘Until Your Heart Stops’.

Ma il ritorno al passato non è stato tale da dimenticare il precedente disco e soprattutto quello della svolta, ‘Jupiter’, le cui atmosfere emergono a tratti nei diversi brani, in cui si alternano parti più pesanti ed “antiche” a passaggi più melodici e “moderni”. Esempi calzanti di questo nuovo, si fa per dire – corso, sono l’ottima ‘Trepanning’ e le successive ‘Drowned’ o ‘Ataraxia’. A brani di questo tipo fanno da contraltare canzoni come ‘Paranormal’ in cui, invece, predomina l’anima dilatata della band.

‘Perfect Pitch Black’ non è il disco definitivo dei Cave In, pero’ perlomeno concede nuovi spiragli per l’evoluzione futura di un gruppo che sembrava avere preso una deriva poco rassicurante.

Voto recensore
7
Etichetta: Hydra Head / Goodfellas

Anno: 2005

Tracklist:

01. Perfect Pitch Black

02. The World Is in Your Way

03. Off to Ruin

04. Trepanning

05. Paranormal

06. Down the Drain

07. Drowned

08. Ataraxia

09. Tension in the Ranks

10. Screaming in Your Sleep


0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login