Asofy – Recensione: Percezione

Asofy è un interessante progetto avantgarde black/doom con una grande componente ambient e testi completamente in italiano, ideato e condotto da Tryfar, forse noto ai più nelle vesti di artista grafico (fra i suoi lavori le splendide copertine di Manii, Dystopia Nå, Xasthur, Varulv).

“Percezione” è il secondo album del progetto (il debutto, “ebYm”, risale al 2001), ora condiviso con Empio, in qualità di vocalist e autore delle lyrics, e si rivela un ascolto stimolante, nella misura in cui atmosfere oscure e tenebrose, di evidente matrice black, si coniugano con una ricerca strumentale post-core, per certi versi vicina agli ultimi Isis. La grande differenza con questi ultimi la fa il comparto lirico/vocale, per altro proporzionalmente poco presente, nelle lunghe composizioni del gruppo, ma certamente particolare nel suo esprimersi tramite un grezzo e lancinante urlo primordiale, che sembra scandire i momenti più temibili di questa personale discesa nel subconscio percettivo.

Tryfar dipinge quattro vasti pannelli sonori, utilizzando solamente le sfumature del nero, un’esperienza per forza di cose continua e unitaria, nella quale tutto, anche i silenzi, hanno un loro preciso significato, che va oltre i rigidi limiti di genere, verso un universo simbolico ricco fascino oscuro e di ieratica iconicità.

Stando così le cose è d’altro canto inevitabile che “Percezione” risulti un disco non immediato e non per tutti, nel quale il termine avanguardia trova una sua spontanea e naturale traduzione in musica.

Voto recensore
7
Etichetta: Avantgarde Music



Tracklist:

01. Luminosità

02. Saturazione

03. Ombra

04. Oscurità


Sito Web: http://www.diramazioni.it/asofy/

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