Eisenfunk – Recensione: Pentafunk

Se mai il terrificante programma televisivo “Tamarreide” dovesse essere riproposto in chiave electro-goth (e speriamo di no!) i tedeschi Eisenfunk potrebbero esserne la colonna sonora ideale. La band ha riscosso un certo successo mediatico e, così riportano le enfatiche note di accompagnamento, “non c’è Dj al mondo che non abbia suonato almeno un loro pezzo”. Vero oppure no, nel sound degli Eisenfunk è tutto volutamente portato all’eccesso. Le tracce comunicano un che di plastificato e posticcio, i beats sono fracassoni e ruffiani, i testi (quando non sono del tutto inesistenti o non recitano la parola “fuck” allo sfinimento), un semplice extra che non aggiunge nulla. Fatto sta che la band in fondo ci sa anche fare e brani come l’electro-country di “Traditional”, la scompisciante “Jinglefunk” ma anche la titletrack e “Vampire Hunt”, faranno muovere piacevolmente il culo a ravers e cyber goth. Ma è veramente tutto qui. Per il resto “Pentafunk” è un disco privo di ogni possibile esigenza artistica, possiede il gusto estetico di un truzzo lampadato e la sincerità di un messaggio di spam che vi promette prestazioni da urlo acquistando campioni di Cialis e Viagra. Insomma, se i nostri Eisenfunk ad un primo ascolto fanno anche sorridere, ad un secondo diventano già irritanti.

Voto recensore
5
Etichetta: Danse Macabre / Audioglobe

Anno: 2011

Tracklist:

01. Introludiom
02. Pentafunk
03. Pestilenz
04. Prehistorical
05. Neandertal
06. Traditional
07. Taiko
08. Jericho
09. Vampire Hunt
10. Eiszeit
11. Funk´n Base
12. Uncle Sam Needs You
13. Camperglück
14. Jinglefunk
15. Pentafunk (Pentafuck RMX)
16. Pentafunk (RMX by Bodyharvest)


Sito Web: www.eisenfunk.de

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