Necromicon – Recensione: Peccata Mundi

Per i Necromicon questo è il terzo disco, e non si può dire che l’esperienza accumulata in tutti questi anni sia servita a mettere a fuoco una ricetta musicale personale: il genere suonato mostra influenze di metal classico, death melodico svedese e brutal, e condisce il tutto con delle tastiere tanto invadenti quanto fuori luogo. Non è certo con degli interventi sporadici realizzati coi peggiori suoni preregistrati Casio che si tira fuori un disco "orchestrale". ‘Peccata Mundi’ ha dunque parecchi difetti, che vanno dalla noia che si prova ad ascoltarlo alla qualità della registrazione, passando per la semplice scelta dei suoni, come abbiamo già detto. Niente si alza sopra la media, e una volta arrivati al secondo pezzo si ha già l’impressione che il disco non finisca mai. A chi può interessare un disco del genere?

Voto recensore
3
Etichetta: Hammerheart / Audioglobe (2000)

Anno: 2000

Tracklist: Peccata Mundi
Heavens Of Hate, Fields Of Fire
The Find Of Alone
Voluptuous Womb
Awaiting The Long Sleep
Firebreeeze
Lost Equilibrium
Suicide Caravan

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