M.a.n. – Recensione: Peacenemy

Di Tony Jelencovich si può dire tutto, tranne che non sia uno stakanovista dell’ambiente musicale. Ormai le sue collaborazioni non si contano più (B-Thong, Transport League, Mnemic e C-187 per citare i più noti) e la sindrome “pattoniana” dell’iper-lavoro discografico sembra essersi impossessata del nostro ‘cantore’ nord europeo. Nel progetto M.A.N. il singer svedese, ostenta in toto la sua passione verso l’ormai vituperato (nonché in parte rinnegato) nu-metal, con risultati non disprezzabili. “Peacenemy” è un disco molto potente, dai connotati (quasi) estremi per la violenza perpetrata, ma a conti fatti tremendamente derivativo per molti aspetti. L’alone “korniano” aleggia per tutta la durata, tuttavia il vero punto di riferimento è da localizzarsi dalle parti dei Fear Factory meno sperimentali (Burton C. Bell fa anche una comparsata nella riuscita “My Own Sickness”). Sezione ritmica pompatissima fa da contraltare ad un chitarrismo decisamente sottotono, nonché adagiato a tutti i cliché di genere. Ottimo come da prassi il lavoro vocale di Jelencovich anche se, per esigenze “logistiche”, ancorato alla violenza tout court. In conclusione un disco riuscito solo per metà, che renderà giustizia unicamente ai fruitori cronici di un genere in declino da anni. A voi la scelta se passare oltre.

Voto recensore
6
Etichetta: Tiedruck Musik / Andromeda

Anno: 2008

Tracklist: 01. Peacenemy
02. Worm.Wings
03. Blood Vanish
04. My Own Sickness
05. Outnumbered
06. Body Sewer
07. Harness The Mind
08. Eyes Bleed, Tears Shed
09. Hacker Sapiens
10. 44 Theeth
11. Dead Universe
12. Peacenemy Epilogue

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