Communic – Recensione: Payment Of Existence

Non parlano certo per metafore, e non propongono nemmeno delle prospettive fiduciose per l’umanità. I Communic si riaffacciano sul mercato con un disco (il terzo in pochi anni) che prospetta scenari catastrofici un po’ per tutti, che si intuiscono facilmente già dall’immagine di copertina di questo loro nuovo lavoro, con il rosso come colore dominante. Per quanto rimanga una certa somiglianza con lo stile dei Nevermore, principio di base sul quale ormai in molti si sono pronunciati, si deve sicuramente affermare che questo disco contiene dei buoni spunti, anche se cupi e angoscianti.

L’iniziale “On Ancient Ground”, con la sua ripetizione esasperata della parola “Sacrifice” (che compare anche nell’immagine di copertina), inserisce l’ascoltatore in un’ambientazione al di fuori dello spazio e del tempo, fatta da riff in uno stile molto moderno, non particolarmente veloci ma rabbiosi e feroci come un morso. La successiva “The Abandoned One” sembrerebbe smorzare un po’ i toni grazie ad una parte strumentale posta a inizio brano, dal ritmo meno sostenuto, ma non appena Oddleif Stensland inizia la sua opera distruttiva dietro il microfono si risprofonda nell’abisso, e non bastano neanche i sottofondi di tastiera a smorzare i toni. E così via per tutto il corso dell’album, considerando che anche la lunghezza dei brani non aiuta ad uscire dall’incubo, fino ad arrivare a “Unpredictables Of Life”, forse il brano più completo di questo disco, che si merita una dovuta attenzione grazie a un inizio in chiave acustica, che sfocia in una struttura veloce, rabbiosa e esasperata da un buon numero di cambi di tempo, che culminano nell’urlo del finale, in evidente contrasto con la maggiore solarità del ritornello.

C’è parecchio da ascoltare, quindi, in questo nuovo lavoro dei Communic, e parecchi elementi interessanti da cui ricavare un senso di claustrofobica disperazione. Resta però da chiedersi se questo stile musicale abbia, in questo momento, la possibilità di esprimersi al massimo delle sue potenzialità e non sia frutto invece di un trend positivo che può però tendere facilmente alla negatività. Sarà il tempo a decidere se I Communic abbiano effettivamente visto giusto; per ora consideriamo il loro lavoro come interessante, ma forse ancora da far maturare, in modo da allontanarsi del tutto dalle evidenti influenze a cui essi attingono.

Voto recensore
7
Etichetta: Nuclear Blast / Audioglobe

Anno: 2008

Tracklist:

1. On Ancient Ground
2. The Abandoned One
3. Becoming Of Man
4. Payment Of Existence
5. Through The Labyrinth Of Years
6. Raven's Cry
7. Unpredictables Of Life
8. Stone Carved Eyes


0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login