House Of Shakira – Recensione: Pay To Play

Gli House Of Shakira dell’era Novak avevano cominciato, l’anno scorso, con un album di grande efficacia come “HoS”. In “Pay To Play” la band non riesce ad essere altrettanto convincente: tutto ben svolto, sa chiaro, ma senza strafare né osare. Un sound a metà tra hard rock (poco hard a dire il vero) e AOR che è ormai trademark riconoscibilissimo, ma che a differenza degli altri lavori qui risulta meno efficace del solito, pur continuando a divertire, almeno a tratti.

Funzionano l’opener e title track come pure l’allegra “Bending The Law”, con la sua costruzione quasi teatrale. Fra i momenti migliori va citato senz’altro il crescendo elettroacustico di “All You Want”, ascrivibile al repertorio classico della band. Poi “Pay To Play” si perde un po’, risollevandosi di quando in quando, come ad esempio nell’energica “Draw The Line” e nella leggera “Talk Of The Town”.

In generale, però, mancano quei picchi che punteggiavano gli altri album, e pure le armonie vocali che sono sempre state la caratteristica principale della band non riescono ad emozionare come in passato.

Voto recensore
6
Etichetta: Melodic Rock / Cargo Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. Pay to Play
02. Bending the Law
03. All You Want
04. When The Cats Away
05. Dopamine Junkie
06. Draw The Line
07. Dog Eat Dog
08. Give Me More
09. Tried and True
10. Talk Of The Town
11. Two Things
12. Same Old Story


Sito Web: http://www.houseofshakira.com/

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