Pattern-Seeking Animals – Recensione: Prehensile Tales

Uno-due. No, non c’entra niente Daniele Silvestri e non c’entrano niente boxe e calcio, perché la rapida successione fa riferimento all’evoluzione discografica dei Pattern Seeking-Animals. Un “side project”  che non vuole essere tale perché band e canzoni camminano con passi solidi.

Dopo il debutto dello scorso anno (la nostra recensione) la band è confermata al 100% con Ted Leonard (voce e chitarra) e Dave Meros (basso) solide presenze ma ancora nel cuore di “certi” Spock’s Beard, perno ritmico Jimmy Keegan (batteria e voce ed ex Spock’s Beard) puntellato dalle tastiere di  John Boegehold anche da lui da tempo attratto dall’orbita della barba di Spock.

Genesis, Yes e Beatles come numi tutelari dei quattro, capaci di costruire una trama musicale mai banale nonostante i rischi di un genere impermeabile a mutamenti e fughe in avanti. Quello che piace in “Prehensile Tales” è la capacità di unire facce diverse, sempre compatibili, ma da smussare come in “Here In Autumn” che abbaglia tra momenti meditati ed il groove sostenuto da Dave Meros al basso e da Jimmy Keegan alla batteria.

Belle le influenze western/messicane di “Why Don’t We Run”, che tra trombe, un certo flavour anni ’70 ed un basso ancora in primo piano piace per la sua obliquità di stile. Spirito che permea anche la lunga suite “Lifeboat”, 17 minuti di cambi di umore dove i quattro riescono ad amalgamare gli umori di un disco arricchito da tante sfaccettature, fiati compresi.

Perla dell’album la conclusiva “Soon But Not Today”, che riesce a coagulare in 12 minuti tutta la tensione artistica di un album dai mille colori, incursioni reggae comprese.

Ottimo album di progressive rock, ponte ideale tra la necessaria complessità strumentale e l’immediatezza di melodie efficaci.

Etichetta: Inside Out Music



Tracklist: 1. Raining Hard In Heaven 8:31 2. Here In My Autumn 7:56 3. Elegant Vampires 4:29 4. Why Don't We Run 5:08 5. Lifeboat 17:20 6. Soon But Not Today 12:03
Sito Web: http://Facebook.com/psanimals1

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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