Olemus – Recensione: PassionFall

Alla moltitudine sterminata di bands dedite al gothic-death melodico si aggiungono i tedeschi Olemus, che con ‘PassionFall’ firmano il loro debutto. E a dire il vero riescono anche a essere piuttosto personali nel farlo, sfuggendo al pericolo del "già sentito" e dando in pasto al pubblico un disco che quanto ad idee non è certo carente. Tutti gli elementi sono ben bilanciati: la malinconia c’è ma non arriva mai ad essere oppressiva; gli inserti tastieristici e le chitarre acustiche entrano sempre al momento giusto; l’aggressività è tenuta sotto controllo per concedere maggiore attenzione al groove ed al tessuto melodico. Un grosso punto debole è invece rappresentato dalla voce, fastidiosa nello screaming e nel growling, afona nel cantato pulito. Anche l’insistenza sui mid-tempo rischia di risultare alla fine un pò monotona; e quelle poche accellerazioni che si sentono su ‘PassionFall’… beh, a dire il vero sono i momenti meno riusciti. Insomma, un esordio discreto, che lascia ben sperare per le future evoluzioni della musica degli Olemus; ma per il momento, tutto qui.

Voto recensore
5
Etichetta: CCP / Audioglobe

Anno: 2001

Tracklist: Bleeding / Forever / The Grandeur Of Our Sweet Mental Disease / My Fakelove / C.U.N.T. / Dead Heart Goddess / When Suns Collide / ...For God? / Discourage

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