Deathspell Omega – Recensione: Paracletus

“Paracletus” potrebbe in qualche modo spiazzare chi ha seguito il percorso filosofico e musicale dei Deathspell Omega fino ad oggi. Se nel precedente ed immenso “Fas – Ite, Maledicti In Ignem Aeternum” la band percorreva il sentiero della sperimentazione in modo libero, quasi “anarchico” verrebbe da dire, il nuovo album vede i transalpini premere sull’acceleratore e mostrare i muscoli. Non a caso “Paracletus” dura soltanto quaranta minuti, i brani sono molto snelli e scevri da orpelli di qualsivoglia natura (salvo alcune soluzioni melodiche) e la stessa produzione è volutamente “underground”, a sottolineare la natura minimale dell’opera. Il trinomio filosofico “Dio-Uomo-Satana” di cui la band si fa portatrice a livello lirico è dunque reso sotto delle vesti inedite. Vesti comunque efficaci perché i francesi mostrano di avere dalla loro un bagaglio di esperienza che li differenzia dalla massa e al di là della natura più semplice di “Paracletus”, i brani riescono a colpire nel segno. Citiamo la tellurica “Wings Of Predation” e “Dearth” come gli episodi più riusciti. Qui il vocalist Mikko Aspa fa la differenza alternando la lingua inglese all’idioma natìo, utilizzando parentesi recitate dal forte riscontro emozionale. “Paracletus”, pur breve, veloce e claustrofobico, non è un lavoro di immediata assimilazione. I Deathspell Omega avrebbero potuto ripetere “Fas – Ite…”, invece eccoli partorire una creatura del tutto inaspettata.

Voto recensore
7
Etichetta: Norma Evangelium Diaboli / Season Of Mist

Anno: 2010

Tracklist:

01. Epiklesis I

02. Wings Of Predation

03. Abscission

04. Dearth

05. Phosphene

06. Epiklesis II

07. Malconfort

08. Have You Beheld The Fevers?

09. Devouring Famamine

10. Apokatastasis Pantôn


Sito Web: http://www.myspace.com/deathspellomega

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