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Pantera – Recensione: Cowboys From Hell

Come avevamo cercato di spiegare a chi fosse vissuto in una bolla temporale isolato dal mondo della rock music nel nostro mini speciale di due anni fa, “Cowboys From Hell” dei Pantera (loro esordio su major) è stato un album cruciale per lo sviluppo del cosiddetto groove metal, del metalcore, del nu metal… insomma il classico lavoro di transizione tra tradizione e novità uscito nel momento perfetto per far deflagrare tutto.

Solo un pezzo come la title track dovrebbe far capire a chi (sembra impossibile) non conoscesse ancora “Cowboys From Hell” di che razza di capolavoro stiamo parlando; già qui c’è tutto, riff immortale, vocals urlate ma ancora molto pulite rispetto a quello che diverrà Phil Anselmo negli anni successivi, basso e batteria mixati altissimi quindi molto presenti all’orecchio dell’ascoltatore. Considerando da cosa avevano prodotto fin qui i Pantera questo fu il classico botto: non solo uno dei migliori album degli anni ’90 ma dell’intera storia metal nonostante il taglio moderno.

Darrell Abbott, qui ancora “Diamond” all’epoca mette in scena un mini trattato di chitarra elettrica tra riffing cangianti e parti soliste di massima inventiva; “Psycho Holiday” dimostra tutto ciò senza dimenticare il ritmo che impone suo fratello Vinnie Paul a ogni cambio di tempo. Se volete capire come i texani abbiano plasmato la materia heavy creando un ibrido power thrash “Heresy” e “Domination” sono lì a spiegarvelo con la produzione di Terry Date perfetta per questo metal moderno (trovate altri esempi del suo marchio di fabbrica su album di svariato genere di Overkill, Soundgarden, Metal Church, Prong, Incubus, ecc…).

“Cemetery Gates” è “The Sleep” ci stupiscono con parti arpeggiate e malinconiche alternate al tipico trademark Pantera, l‘attacco di “Shattered” è devastante con Anselmo che cantando high pitched riesce ad enfatizzare al massimo la resa mentre “Medicine Man” ha uno dei guitar work migliori dell’intero album. la conclusiva The Art Of Shredding” mai giustamente tributata è l’apoteosi del feroce attacco che i “nuovi” Pantera portarono alla metal scene.

…e nulla sarà più come prima… 

Etichetta: ATCO Records

Anno: 1990

Tracklist: 01. Cowboys From Hell 02. Primal Concrete Sledge 03. Psycho Holiday 04. Heresy 05. Cemetery Gates 06. Domination 07. Shattered 08. Clash With Reality 09. Medicine Man 10. Message In Blood 11. The Sleep 12. The Art Of Shredding
Sito Web: http://pantera.com

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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