Ibridoma – Recensione: Page 26

Secondo Ep per gli italiani Ibridoma. I nostri ci propongono un heavy metal decisamente canonico con forti accenti melodici. “Alone in the Wind” ricorda molto i Megadeth di “Youthanasia” tanto quanto la voce di Christian Bartolacci assomiglia in maniera evidente a quella di Dave Mustaine. I primi tre pezzi sono costruiti su buon riff che però alla lunga mancano di vera grinta. Probabilmente una produzione più professionale avrebbe esaltato di più le ottime linee melodiche costruite dalla band, donando un suono più pieno a questo “Page 26”. I brani si attestano tutti comunque su un livello discreto. Unica caduta clamorosa di questo Ep è la quarta traccia “Dreams of the Past” che non convince per niente, ma ci pensa la ballad di chiusura “Juliet” a risollevare le sorti dell’Ep. Veramente convincente il lavoro di chitarra solista di Simone Mogetta e Marco Vitali, che sono riusciti a creare dei meravigliosi assolo per ogni pezzo; forse il lato più piacevole e coinvolgente di questo lavoro. Per il momento Ibridoma promossi, ma la speranza è di ritrovarli con una release (magari un full lenght questa volta) più completa e personale.

Voto recensore
6
Etichetta: Autoprodotto / Sg Promotion

Anno: 2008

Tracklist: 01. Alone in the Wind
02. Page 26
03. Angels From Hell
04. Dreams of the Past
05. Juliet

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