Overkill – Recensione: Live In Overhausen

Eccellente live album per quella che è giustamente considerata come una delle migliori band del thrash on stage. Sono rari i gruppi del genere che non mostrano almeno un poco di cedimento con il passare degli anni, ma la band di Bobby Blitz e DD Verni riesce sempre a dare quel qualcosa in più che rende le loro esibizioni una vera bomba. In questo caso a rendere significativa la registrazione in questione è il fatto che per l’occasione, ovvero la data del 2016 alla Turbinenhalle 2 di Oberhausen, gli Overkill eseguono per intero due degli album più amati dai fan, vale a dire “Horroscope” e “Feel The Fire”. Una scelta sinceramente un poco anomala, visto che avendo a disposizione decine di canzoni fantastiche limitarsi a due soli album porta inevitabilmente a dover lasciar fuori parecchi brani top. È comunque vero che di live album la band ne ha già pubblicati più di uno in carriera, senza contare che oggi non è per nulla difficile trovare in rete esibizioni intere di qualità professionale, prese da qualche festival o evento filmato in via ufficiale.

In tutta questa abbondanza lo show qui proposto rimane quindi qualcosa di particolare, con la esecuzione di molte canzoni che raramente, o anche mai, hanno trovato spazio nelle affollate scalette del gruppo, e che di conseguenza non tutti i fan hanno avuto la possibilità di ascoltare. Non stiamo neanche a dirvi quanto sono buone certi brani, tanto pezzi come “Thanx For Nothing”, “Coma” o “Hammerhead” e “Rotten To The Core” sono sicuramente ben noti a chiunque sia incappato in queste queste poche righe… a fare ancora una volta impressione e semmai come la band riesca a rendere sempre freschi e al passo con i tempi brani meno comuni come “Solitude”, “New Machine” o “Kill At Command” (alla faccia dei titoli minori!) che risalgono ormai a circa trent’anni fa. Se aggiungente che la incisione è ovviamente ben fatta e la location eccellente, non vi resta che decidere se siete o meno abbastanza fan del gruppo per spendere un po’ di soldi per godervi lo show con calma sulla vostra poltrona di casa o meno. Se la risposta è si, andate tranquilli, non c’è rischio di restare delusi.

Voto recensore
S.V.
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2018

Tracklist: 01. Coma 02. Infectious 03. Blood Money 04. Thanx For Nothin’ 05. Bare Bones 06. Horrorscope 07. New Machine 08. Frankenstein 09. Live Young Die Free 10. Nice Day – for a Funeral 11. Soulitude 12. Raise The Dead 13. Rotten To The Core 14. There’s No Tomorrow 15. Second Son 16. Hammerhead 17. Feel The Fire 18. Blood And Iron 19. Kill at Command 20. Overkill 21. Fuck You

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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