Azrath-11 – Recensione: Ov Tentacles And Spirals

Avvolti da un alone magico e supportati da un sound furioso arrivano al traguardo del secondo disco i friulani Azrath-11. Tra citazioni lovecraftiane (sempre gradite) e componenti ritualistiche mutuate da band storiche come Morbid Angel, Vital Remains e Behemoth i nostri si guadagnano un posto tra le band italiane in grado di fare bella figura in ambito black/death metal, anche se qui il black è più che altro presente a livello di ambientazione e tematiche, mentre meno evidente è l’influenza sulle scelte di suono.

Non brillano probabilmente per grande originalità, ma canzoni con “Emblem Ov Primordial Tides”, “Enraging The Water Spirit” e soprattutto “Maelstrom Descent” possiedono il giusto mix di aggressività e atmosfera che ci si aspetta da chi si dedica al genere.

I frequenti inserti melodici funzionano a dovere e rispetto ad altre band simili gli Azrath-11 limitano il lato più dissonante e si concentrano su strutture più immediate e armonicamente digeribili (sempre con i dovuti distinguo).

Da segnalare la riuscita rilettura di “God Of Emptiness” dei Morbid Angel, un segnale evidente di quanto la band sia a proprio agio nel declinare brani oscuri e dalla musicalità ammorbante.

Un po’ monotone ci risultano le vocals, spesso “incarognite” su un tono gutturale anonimo che forse sarebbe bello riuscire a superare prima o poi per dare maggiore personalità al tutto. Siamo comunque nella norma del genere e quindi rispettiamo la scelta della band in tal proposito.

“Of Tentacles And Spirals” è nel complesso senza dubbio una buona uscita che non può non essere consigliata ai fan di tali sonorità.

Voto recensore
7
Etichetta: Punishment 18 Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. Awaiting the Inexorable (intro)
02. Emblem Ov Primordial Tides
03. Enraging The Water Spirit
04. Maelstrom Descent
05. Domination Ov The Streams
06. Surge
07. Sunset Ov The Abysmal Embrace
08. Beholding The Oceans
09. Let The Realms Rise
10. He Who Dwells The Dephts
11. God Ov Emptiness (Morbid Angel Cover)


Sito Web: https://www.facebook.com/pages/Azrath-11/248523009856

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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